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Autocostruzione
Disponendo dell'antenna analyzer MFJ259B, tra le tante altre cose, è anche possibile usarlo per misurare l'induttanza di una bobina. Per capire come ciò sia possibile, occore fare un minimo richiamo alla teoria. Se consideriamo un circuito LC serie, è noto che esiste una frequenza particolare, detta di risonanza, in corrispondenza della quale la reattanza complessiva del sistema, data dalla somma di quella reattiva dovuta all'induttore e di quella capacitiva dovuta al condensatore, si annulla. In condizioni di risonanza, cioè, si ha che:
Xl = Xc
cioè:
w L = 1/ wC (1)
dove w = 2 p f ; con f = frequenza in Hertz, C = capacità in Farad ed L = induttanza in Henry
Se ora esplicitiamo la (1) rispetto ad L, otteniamo:
L = 1/w²C
Pertanto, se conosciamo già il valore della capacità C, tramite la suddetta formula è possibile calcolare l'induttanza incognita attraverso una misura della frequenza di risonanza del sistema LC considerato. Ebbene, l'analizzatore d'antenna MFJ259B ha, tra le varie funzioni, anche quella di misurare la frequenza di risonanza di un'antenna. Quest'ultima può essere vista come un circuito LC a costanti distribuite.Nel nostro caso, invece, si tratta di determinare l'induttanza presentata da una bobina, generalmente avvolta su toroide. La capacità nota sarà rappresentata proprio da un condensatore, del tipo di precisione utilizzato per la taratura di capacimetri. Si realizzerà, in sostanza, il seguente circuito:
Questi visibili nella seguente foto sono, dunque, i componenti di cui abbiamo bisogno: un connettore UHF tipo Amphenol PL259, un condensatore di precisione e dei volgarissimi "mammuth" per impianti elettrici di misura piccola.