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Antenne e Supporti Area di discussione su tutto ciò che riguarda le antenne e i relativi supporti: dalla autocostruzione, alla teoria di funzionamento, ai vari softwares di modellazione etc. Qui trovate anche i tutorials realizzati in flash in lingua italiana sul noto software di modellazione antenne. Quesiti, discussioni, fotografie, normative relative ai supporti meccanici delle antenne ad uso dei radioamatori.

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Vecchio 07-01-19, 12:30   #1
i4zsq
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Smile La prima antenna facciamocela da noi.

LA MIA CONCEZIONE DI VERTICALE AUTOCTONA
Da qualche tempo imbattersi in articoli incentrati sulle antenne verticali è all'ordine del giorno. La facilità di progettazione e la disponibilità di reperire a prezzi accessibili canne in fibra di vetro hanno fatto sì che divenisse una delle più comuni antenne alla portata di ogni autocostruttore. A dire il vero la verticale fu la mia seconda antenna, preceduta dalla diffusissima windom, nei lontani anni '60. Ebbi modo di sperimentarla in tutte le variazioni, dalla classica 1/4L alle caricate, fino al dipolo verticale. Poi dagli anni '70 fino al 2000 trovai modo di sperimentare parecchi altri tipi di antenna più complessi e ingombranti e .. efficenti. In occasione di un ennesimo cambio di casa nel 2001 mi venne l'idea di provare di nuovo l'emozione di una verticale, sfruttando anche la discreta altezza della mia nuova abitazione e un orizzonte piuttosto libero da ostacoli. Dopo vari tentativi, provata e scartata la verticale con balun 1:4 alla base per via delle onde stazionarie sempre troppo in evidenza e non fidandomi troppo della resa, passai al sistema con accordatore automatico alla base e la cosa cominciò a funzionare. Poi la voglia di accendere anche un amplificatore che sonnecchiava da anni in garage per dare un po' di 'spinta' al mio flebile segnale mise in difficoltà l'accordatore remoto e tentai la via della antenna verticale lunga 10 mt senza accrocchi, sfruttando un accordatore manuale in stazione per ridurre le onde stazionarie nelle altre bande a valori decenti. Per un po' la cosa funzionò, ma la macchinosità di ogni cambio banda non agevolava certo la caccia al DX e la certezza che buona parte della potenza irradiata andava persa per strada ( oltre 40 mt di cavo coassiale...) non mi invogliava a continuare su questa strada. Tentai quindi la costruzione di una verticale multibanda classica ed economica, molto semplicemente ponendo in parallelo tanti stili quante erano le bande desiderate. Questo mi permise di eliminare quasi del tutto l'accordatore in stazione e la resa della antenna sembrava accettabile, con un SWR decente. Però bastava poco perchè il sistema andasse in crisi e lo spostamento di uno degli stili verticali o delle false terre influenzava il SWR delle altre bande. D'altronde non avevo intenzione di piazzare una costosa verticale multibanda del commercio, comoda fin che si vuole, ma sempre un compromesso in termini di banda passante ed efficenza. Dopo alcuni anni di prove ( aiutato anche da parecchie rotture causa vento, neve etc ) mi venne l'idea di tentare una via diversa, per verificare la differenza di efficenza di un sistema rispetto ad un altro. Allestii quindi la solita verticale in fibra con i classici 10 metri utili per la banda dei 40 metri ( e dei 15 in configurazione 3/4L ) e aiutandomi con un paio di crocere in fibra di vetro disposi anche gli stili delle altre bande, ma invece di collegarli tutte in parallelo al cavo coassiale interposi un piccolo box con sei relais destinati a commutare individualmente ogni stilo sul coassiale. Mantenni le misure classiche che ogni libro mette in bella evidenza, disposi un po' di false terre risonanti e quindi isolate tutto attorno ( due o tre per banda) e iniziai a fare i miei test. Naturalmente le lunghezze teoriche degli stili non coincidevano sempre con le risonanze desiderate ( la vicinanza con gli altri stili si faceva sentire ) e così iniziai a fare un po' di prove per mettere in risonanza tutte le sette bande dai 10 ai 40 metri. Inutile dire che si trattava di un lavoraccio e ogni cambiamento comportava inevitabilmente variazioni e interazioni delle antenne fra di loro... Giocherellando con gli interruttori che comandano i relais, notai che il SWR variava ad ogni nuovo stilo che si andava a porre in parallelo a quello principale. Pur sospettando che si trattava di una sciocchezza, mi misi a fare tutte le prove immaginabili, fino a trovare per ogni banda una combinazione di stili posti in parallelo che riusciva a far cadere il SWR al di sotto del 1,5:1. Notai anche che in effetti il minimo SWR coincideva sempre con la miglior resa in ricezione e che in nessun caso avere tutti gli stili collegati insieme apportava migliorie, anzi... Anche se la banda passante della antenna era piuttosto buona, cercando di migliorarla per coprire bene anche il settore CW, provai a mettere nella scatola dei relais anche una piccola bobina con poche spire da mettere in serie alla antenna all'occorrenza. La cosa funzionò subito, permettendomi spostamenti verso il basso di qualche decina di kHz nelle bande alte e un centinaio di kHz nelle bande più basse. Per farla breve, dopo dieci di anni il sistema è ancora su, sembra funzionare benino e l'unica concessione alla modernità è stata la costruzione di un commutatore rotativo in stazione che mi permette di cambiare frequenza senza dover impostare manualmente le combinazioni dei relais da attivare per ogni banda. I relais del tipo in ceramica sotto vuoto non hanno ancora dato segni di cedimenti e nemmeno neve e ghiaccio sono riusciti ( per ora...) a mettere in seria difficoltà la mia verticale autoctona. Naturalmente non mi faccio illusioni e so che si tratta sempre e solo di una antenna verticale più o meno omnidirezionale e non di una direttiva e quindi soggetta a tutti i difetti di tale sistema. Da qualche tempo ho anche scoperto la magic band ( i 6 metri ) e la antenna ha trovato una insperata risonanza ottimale impiegando la configurazione in parallelo degli stili di 10-12-17- 40 metri. Naturalmente non fa miracoli e non può certo confrontarsi con antenne direttive plurielementi, ma mi ha permesso qualche exploit carino nei momenti di propagazione favorevole sia in ssb che in cw e il superamento della quota minima per richiedere il DXCC ( cosa che non farò ovviamente mai..). Questo prima dell'avvento del FT8 che a quanto pare ha fagocitato tutti gli altri modi su questa banda (sic ). Ultima nota, abitando io in città ed essendo sottoposto mio malgrado al noise cittadino sempre più presente ( grazie China...) ho la necessità di usare spesso l'attenuatore per spostare l'asticella dello S'meter verso il basso. Ho trovato una soluzione vantaggiosa alternativa all'uso degli attenuatori del ricevitore nel mettere tutti i relais del box antenna in posizone di riposo ( quindi non collegati ad alcuno stilo ), il che si traduce in una attenuazione di circa 18-22 dB che sembra funzionare meglio di quanto fanno gli attenuatori resistivi del rx. Naturalmente nel momento in cui passo in TX la alimentazione viene istantaneamente ridata e quindi posso usare questo sistema in completo automatismo senza mettere a rischio il trasmettitore. La stessa posizione di riposo viene assunta quando la stazione è spenta, quindi gli stili verticali non sono fisicamente connessi con la stazione radio, il che a mio modesto parere riduce un po' il rischio 'cariche statiche' . Per i fulmini non credo che l'isolamento di circa 4 o 5 kV offerto dai relais sia sufficente.. ( hi ). 73'
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I4ZSQ Silvano
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Vecchio 07-01-19, 13:11   #2
I0GOD
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Re: La prima antenna facciamocela da noi.

l'antenna verticale, o meglio una ground plane, è stata la mia prima antenna nel 1968 appena ottenuta la licenza. Costruita con lo stilo di un carro armato (in quel tempo nel surplus si trovava di tutto) e con un isolatore passante dell'ENEL feci una cravatta attorno all'isolatore e ci attaccai 4 radiali verso il basso che facevano da supporto e da contrappeso. Funzionava benissimo sui 20 metri e ci feci un sacco di DX. All'epoca avevo un Geloso G216 e un G223 (75 watt di potenza in AM), io andavo quasi sempre in CW e facevo un sacco di USA e di giapponesi. Andò avanti così per un paio di anni poi cambiai casa dopo avere sposato la mia XYL e l'antenna fu rimossa con sommo dispiacere per una TH3 tribanda. E' rimasta sempre un ricordo bellissimo.
73 Godifredo
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Vecchio 08-01-19, 08:52   #3
i4zsq
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Post Re: La prima antenna facciamocela da noi.

Giusto per completare il discorso sulla antenna verticale sopra descritta, ecco un po' di numeri relativi al traffico fatto negli ultimi 10 anni, ovvero da quando la ho definitivamente installata sul tetto di casa, relativamente alle bande dai 6 ai 40 metri. A parziale scusante dei risultati non eccelsi, il fatto che ogni anno trascorro circa 4 mesi estivi nel QTH in Polonia e ad anni alterni un mesetto nel periodo natalizio. 73'

Paesi della lista DXCC lavorati dal 2008 ad oggi
MIXED-----325
CW -------324
SSB -----309

40---303
30---310
20---286
17---297
15---280
12---280
10---257
6---- 64

PS. vi faccio grazia degli scores anno per anno...
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I4ZSQ Silvano
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Vecchio 08-01-19, 10:21   #4
ik2xyi
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Talking Re: La prima antenna facciamocela da noi.

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Giusto per completare il discorso sulla antenna verticale sopra descritta, ecco un po' di numeri relativi al traffico fatto negli ultimi 10 anni, ovvero da quando la ho definitivamente installata sul tetto di casa, relativamente alle bande dai 6 ai 40 metri. A parziale scusante dei risultati non eccelsi, il fatto che ogni anno trascorro circa 4 mesi estivi nel QTH in Polonia e ad anni alterni un mesetto nel periodo natalizio. 73'

Paesi della lista DXCC lavorati dal 2008 ad oggi
MIXED-----325
CW -------324
SSB -----309

40---303
30---310
20---286
17---297
15---280
12---280
10---257
6---- 64

PS. vi faccio grazia degli scores anno per anno...
E' da tempo che sostengo che debbo DOTArmi di una verticale... adesso capisco perchè mi osteggi!
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Vecchio 08-01-19, 12:00   #5
I0GOD
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Re: La prima antenna facciamocela da noi.

Aggiungo a quanto scritto che per usare una antenne verticali devi abitare in una zona rurale o almeno a bassa antropizzazione, diversamente il rumore che tira dentro in ricezione annulla tutti i vantaggi che ha in trasmissione. Chi sta in zone con alta concentrazione di case/industrie è meglio che si rivolga ad antenne orizzontali per abbattere il noise di tipo elettrico che queste zone manifestano. Un altro modo potrebbe essere quello di usare una verticale per trasmettere e una orizzontale per ricevere.
73 Godifredo
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Vecchio 08-01-19, 12:49   #6
I4TJE
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Re: La prima antenna facciamocela da noi.

Silvano non mi sembra stia in una zona rurale o scarsamente abitata eppure......
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Vecchio 08-01-19, 13:07   #7
I5NSR
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Re: La prima antenna facciamocela da noi.

...Silvano abita in una zona elegante e signorile , villetta a bajadera con il vicino più vicino a 2 km...
.....la classe non è polenta....

enneesseerre.
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Vecchio 08-01-19, 14:07   #8
i4zsq
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Cool Re: La prima antenna facciamocela da noi.

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Originariamente inviata da I0GOD Visualizza il messaggio
Aggiungo a quanto scritto che per usare una antenne verticali devi abitare in una zona rurale o almeno a bassa antropizzazione, diversamente il rumore che tira dentro in ricezione annulla tutti i vantaggi che ha in trasmissione. Chi sta in zone con alta concentrazione di case/industrie è meglio che si rivolga ad antenne orizzontali per abbattere il noise di tipo elettrico che queste zone manifestano. Un altro modo potrebbe essere quello di usare una verticale per trasmettere e una orizzontale per ricevere.
73 Godifredo
Analisi corretta Godifredo, purtroppo gli svantaggi della verticale si riversano nella ricezione, il che implica una accurata scelta del ricevitore. La mia località non è affatto male, pur essendo decisamente in città ( vedi foto ). Il noise è sempre presente con livelli variabili da banda a banda e da ora a ora. Certamente una qualsiasi antenna Yagi mi permetterebbe di abbattere di qualche punto il rumore al di sotto del S'7 che vedo praticamente sempre quando lavoro in ssb ( meno se stringo la banda passante a 500 Hz per il CW ). La verticale è tuttavia una antenna da non sottovalutare, anche se montata non perfettamente ( come la mia...) spesso riesce a superare i limiti che la teoria le vorrebbe imporre. Certamente quando mi trovo nel QTH polacco, lontano da abitazioni e da vicini fracassoni, circondato da campi coltivati a grano, cavolfiori, patate e fagioli, la situazione è molto più rosea, al punto che spesso fatico a capire se sto usando la antenna verticale o la 3 el. yagi dinamica, almeno guardando lo S'meter che stenta a sollevarsi da inizio corsa. Per la forza dei segnali ricevuti la storia è logicamente diversa. 73'
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I4ZSQ Silvano
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Vecchio 08-01-19, 16:35   #9
I0GOD
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Re: La prima antenna facciamocela da noi.

Nella casa dove sono ora ho avuto agli inizi (anni 80) la situazione ideale per un OM, noise zero e orizzonte libero a 360 gradi. Qui c'erano in tutto 3 case e campi coltivati. Avevo una yagi tribanda e una Morgain 40/80, tutto filava a meraviglia. Poi un collega di zona mi consigliò di montare una verticale perchè lui ci faceva un sacco di DX per i 40 e 80. Così feci e in effetti rispetto al dipolo le cose andarono meglio, anche con la verticale noise a zero. Da quando è arrivata la civiltà (zona urbanizzata e fine dei campi coltivati) il noise è salito a S3-4 in 40 metri ma tutto sommato andava ancora bene finchè un giorno è esploso il fenomeno Internet. Da quel momento, prima con la ADSL e ora con la fibra il noise si è messo a S9 in 40 e da lì non scende salvo a notte fonda quando il traffico Internet si riduce un poco. Oggi parlare di verticali qui ha poco senso ma un rimedio c'è e l'ho sperimentato: una antenna Flag con il pre attaccato per la sola ricezione. Con quel piccolo quadrato si ottiene un buon rapporto noise/segnale ma bisogna avere due antenne e il loop ha bisogno del motore perchè è direttivo, una complicazione. Quando il sole si riprenderà un poco magari lo monto ma per ora non ne vale la pena.
73 Godifredo
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Vecchio 08-01-19, 17:31   #10
I5NSR
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Re: La prima antenna facciamocela da noi.

....purtroppo il denominatore comune è il QRN.
Lasciamo stare le bajadere , io a casa di Silvano ci sono stato.
Ho visitato il suo parco antenne, da quella posizione si fà tutto quanto
si possa ascoltare.
Palazzo alto, una torre naturale e con spazi tali da poter installare delle yagi
senza problemi.
Ma talchè lui ha scelto la strada della sperimentazione non tenendo conto
di quanto offriva il mercato delle antenne. Bravo.
La mia carriera di radioamatore l'ho inziata abitando in un condominio
al penultimo piano con sopra un attico con terrazza.
Come prima antenna ho adattato una boomerang della 27 inserendo una bobina nello stilo centrale
in fibra che andava ad avvitarsi su un tubo di alluminio.
Usando la ringhiera del balcone come contrappeso.
Alla base ci misi una bobina della Air Dux quelle avvolte su una striscia di plexiglas
con delle spire "rientrate" tali da poter consentire il collegamento delle prese ad un commutatore ceramico
acquistato dal Mercante Levantino , il famoso Ferrero Paoletti.
Questo perchè ogni presa aveva una larghezza di banda molto stretta 10/20 kc.
Però mi consentìva di coprire i 350 kc dei venti metri.
Aiutato anche dal pigreco dell FT 200 riuscii a fare i primi DX...
Il primo qso con un UB5 (!)...
Ma purtroppo abitando su una strada con molto traffico il rumore degli impianti di accensione
delle auto mettevano il povero FT 200 in crisi..con il solo ANL !
Dopo qualche tempo installai la Yagi sul tetto del palazzo aiutato dal residente dell'attico. Incredibile ma vero !
Come dice GOD il calvario del noise si ridusse drasticamente.
Adesso il noise è ancor più "vigliacco" si annidia dappertutto e questo lo sappiamo.
Per i 160 mt. uso una elle rovesciata che ha un tratto di circa 12 mt. in verticale ,
il noise e a livelli di S9 + 15/20 dipende dalle sere...
Se non avessi messo su una sorta di eliminatori di QRN/M era impossibile far traffico in quella gamma.
Ho constatato però che in trasmissione si comporta molto bene ,
Ma la resa in ricezione non è all'altezza della trasmissione a causa del rumore.
Fortunatamente i nuovi apparati dotati di DSP ci aiutano ma non eliminano tutto il noise ,
ma sopratutto in fonia "deformano la voce"
Comunque chi ha ancora la forza di sperimentare le antenne può avere a disposizione una strumentazione
raffinata a buon prezzo , non un grid dip di ben nota memoria per gli autocostruttori degli anni 60/70.
.....tempus fugit.

enneesseerre.
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Vecchio 16-01-19, 16:14   #11
I5SKK
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Re: La prima antenna facciamocela da noi.

Per mia scelta ho condotto un'attività radio dove ho pressoché sempre usato antenne filari, magari non sempre verticali, ma credo che in oltre 45 anni di radio i giorni in cui ho usato una qualche forma di beam sono stati forse 50. L'unica vera beam la feci sull'onda di uno scritto del Silvano ZSQ su RKE, sperimentando una delta loop ma io solo per i 10m, visto che al tempo ero uno studente squattrinato, antenna messa su palo TV (telescopico ma TV) il quale che si piegò invariabilmente al primo vento serio.

Il resto verticali o dipoli o altre più lunghe, ma di filo.

Da alcuni anni vivo per QRL a Firenze, pur essendo residente a Pontremoli: là ho del terreno con antenne (filari) lunghe, potendo usufruire di alberi a cui attaccarmi e di noise quasi zero, ma qui in città ho poco spazio per stendere fili, visto che il terrazzo è a ferro di cavallo.
Quindi verticale.
Per la prima volta usando "strumenti" non professionali ma che mi fanno vedere le grandezze in gioco, come ben dice NSR, ho tarato a modo prima i radiali e poi lo stilo verticale: l'ho fatto per i 40m e per i 30m.
In passato per la fretta e la mia grossolanità ho sempre usato il sistema navale (quello dei pescherecci, mica delle navi grosse e serie...hi): "filo steso e poi facciamolo andare".

Stavolta i risultati mi hanno stupito piacevolmente: da maggio sto usando solo 1 W in onore di un vecchio amico ora sk, e devo dire che malgrado la propagazione attuale, faccio QSO e svariate volte addirittura chat di oltre 10' (uso solo CW ovviamente e rigorosamente by ears) e addirittura ottengo risposte a diversi miei CQ. Precedentemente ho usato la verticale per i 40m con il classico livello di potenza dei 50/100W che per il mio standard è molto QRO e quel che ho sentito l'ho sempre collegato.
Non faccio DX, non più e non l'ho mai fatto seriamente, ma posso dire che mi sono sempre divertito e mai sentito frustrato per il fatto di non "passare".
Ora è chiaro che il DX necessita anche di altre prestazioni ed io non posso dire nulla, ma rimane che questo tipo di antenne non mi ha mai fatto rimpiangere scelte diverse.
Probabilmente ho l'animo bacato, ma per fortuna in radio "se po' fa"...
Buona serata
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