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Generale Argomenti di carattere generale di interesse per i radioamatori.

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Old 08-01-20, 21:41   #1
i4zsq
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Cool Sfogliando un vecchio libro

Sfogliando un vecchio libro, non uno qualsiasi, un libro sulla storia della telegrafia senza fili della fine '800 , mi sono soffermato a guardare una pagina con una dozzina di ritratti di scienziati e inventori famosi. Con un pizzico di sorpresa e di orgoglio riconosco nel ritratto in basso a destra un Guglielmo Marconi giovanissimo. Dò una occhiata veloce anche agli altri rappresentati e non posso fare a meno di notare la giovane età del nostro famoso e determinante inventore rispetto alla media degli altri. Dò una occhiata anche ai nomi di tutti. Trovo che sia una buona occasione per rinverdire le mie lacunose conoscenze e per ben nove riesco a ricordare discretamente le loro scoperte e invenzioni. Per due però mi trovo in difficoltà.. Si tratta del primo della fila in alto a sinistra e il penultimo, quello subito prima di Marconi. Per farla breve, supponendo di non essere l'unico ad avere di queste lacunose mancanze, eccovi di seguito un brevissimo riassunto delle loro scoperte.

Hans Christian Ørsted fisico danese .
Nel 1820 egli compì un esperimento (noto come esperimento di Ørsted), che dimostrava una prima relazione tra elettricità e magnetismo: le correnti elettriche generano un campo magnetico, principio alla base dell'elettromagnetismo. Osservando il comportamento di una bussola posta in prossimità di un filo elettrico, concluse che le correnti elettriche generano campi magnetici le cui linee di forza sono chiuse intorno alle corrente che li ha prodotti.
L'annuncio della scoperta provocò grande interesse negli ambienti accademici, André-Marie Ampère ripeté l'esperimento e formulò il principio dell'elettromagnetismo in forma matematica. Oltre agli studi sull'elettromagnetismo, Ørsted compì studi sulla compressione dei gas e dei liquidi e sui materiali diamagnetici, scoprì la piperina, un alcaloide presente nel pepe, e produsse per la prima volta l'alluminio.

https://www.museogalileo.it/images/i...to_oersted.pdf

Willoughby Smith

L’inglese Willoughby Smith (1828-1891), impiegato in una fabbrica chimica che lavorava la guttaperca, una gomma elastica naturale estratta da piante dell’Indonesia e che presentava buone proprietà isolanti dell’elettricità e buona resistenza all’acqua. Coprendo dei fili di rame con questa guttaperca la società di Smith fabbricò i primi cavi elettrici che potevano essere immersi nel mare, adatti quindi alle trasmissioni telegrafiche sottomarine; il primo, lungo 50 chilometri, collegò nel 1850 Dover in Inghilterra con Calais in Francia.
L’importante passo successivo fu fatto quando un cavo telegrafico ben più lungo fu steso fra la città di La Spezia, ancora nel Regno di Sardegna, con la Corsica e poi con la Sardegna e l’Africa settentrionale, unendo per la prima volta direttamente due continenti. I collegamenti intercontinentali continuarono nel 1858 con la posa del cavo telegrafico sottomarino che univa l’Irlanda con l’isola di Terranova nel Nord America. Nasceva la società moderna e la globalizzazione, mezzo secolo prima delle trasmissioni “senza fili” della radio di Marconi e un secolo prima delle trasmissioni con satelliti artificiali.
Ma i satelliti artificiali non sarebbero mai stati realizzati se Willoughby Smith non avesse fatto anche un’altra scoperta. Per le prove di isolamento, durante l’immersione dei cavi telegrafici sottomarini, Smith usò delle barrette di selenio metallico, considerato un cattivo conduttore dell’elettricità. Smith scoprì però che le proprietà elettriche del selenio variavano quando era tenuto al buio, rispetto a quando era esposto al Sole. Al buio le barrette di selenio non lasciavano passare l’elettricità e alla luce diventavano, sia pure limitatamente, conduttrici di elettricità.
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Old 10-01-20, 09:46   #2
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Re: Sfogliando un vecchio libro

Gli Italiani erano ben rappresentati.
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Old 10-01-20, 12:41   #3
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Re: Sfogliando un vecchio libro

Interessante anche la storia di questo non troppo noto personaggio. Sono certo che non avrete difficoltà a leggere il testo in inglese.

William Henry Preece

Welsh electrical engineering pioneer Sir William Henry Preece advanced the development of telegraphy, telephony and radio. He devised block signalling for railways, brought the first telephone into Britain, and encouraged the uptake of electric lighting and power. A genial man and an enthralling speaker, Preece held many high professional offices, including the presidencies of the Society of Telegraph Engineers & Electricians, the Institution of Electrical Engineers and the Institution of Civil Engineers.
Preece worked briefly under Michael Faraday (1791-1867) before pursuing telegraphy at the Electric Telegraph Company, the Channel Islands Telegraph Company and the London & South Western Railway. He spent most of the rest of his career as a "member of the great Civil Service of this country". He was a mainstay of the Post Office, which was a government department at the time and in charge of communications. He was also a partner in the electrical engineering consultancy that became Ewbank Preece (now Mott MacDonald).
In July 1877, Preece brought telephones into Britain for a meeting of the British Association for the Advancement of Science, held in Plymouth. They were demonstrated to Queen Victoria (1819-1901) in 1878. He then worked on conduction systems for wireless communication. In March 1882, he managed to transmit a signal across the Solent, between Southampton and the Isle of Wight.
Working with Arthur West Heaviside (1844-1923) in 1885, he discovered radio induction effects between parallel telegraph wires and an unwired telephone receiver. Four years later, he sent a signal across Coniston Water, Cumbria, followed by greater distances — over the Bristol Channel (from Lavernock Point in 1892) and over Kilbrannan Sound in 1894. The following year, Guglielmo Marconi (1874-1937) developed a more effective system of radio telegraphy using Hertzian waves, and he found an ally in Preece, who let him use Post Office facilities for his experiments.

Interessante sapere che questo geniale ricercatore non ha mai osteggiato il lavoro del giovane Marconi, anzi...

Nel 1889 Preece riunì un gruppo di uomini a Coniston Water nel Lake District nel Lancashire e riuscì a trasmettere e ricevere segnali radio Morse su una distanza di circa 1,6 km attraverso l'acqua.
Nel 1897, con gli esperimenti radiofonici di Marconi da Lavernock Point, nel Galles meridionale, all'isola di Flatholm, divenne uno dei più ardenti sostenitori di Marconi. Ha fatto vari sforzi per supportare Guglielmo Marconi nel campo wireless. Preece ha ottenuto assistenza finanziaria dall'ufficio postale per espandere il lavoro di Marconi.
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