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Antenne e Supporti Area di discussione su tutto ciò che riguarda le antenne e i relativi supporti: dalla autocostruzione, alla teoria di funzionamento, ai vari softwares di modellazione etc. Qui trovate anche i tutorials realizzati in flash in lingua italiana sul noto software di modellazione antenne. Quesiti, discussioni, fotografie, normative relative ai supporti meccanici delle antenne ad uso dei radioamatori.

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Old 10-05-10, 11:47   #1
IK7JWY
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Exclamation Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

OWA 6 elementi per la banda dei 20m

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Sintesi
In questo articolo viene descritto il progetto, la realizzazione e la verifica sul campo di una antenna monobanda del tipo OWA (Optimized Wideband Antenna) a 6 elementi per i 14 Mhz.

Premesse
Il settore di interesse verso cui da tempo rivolgiamo in maniere più assidua le nostre attenzioni ed energie in campo radioamatoriale è quello del contesting. Esso può non piacere a tutti, probabilmente perché a molti sfugge uno degli aspetti più pregnanti di questo tipo di attività , ossia quello tecnico. Ben prima di ogni gara, infatti, va studiato nei particolari il proprio setup, dalle radio alle antenne. E a proposito di antenne, non è mai superfluo evidenziare che il contributo che esse danno al guadagno complessivo del sistema , sia in trasmissione che in ricezione, e in definitiva al raggiungimento di buoni risultati è determinante.
Queste considerazioni ci hanno spinto ad intraprendere l'iniziativa di realizzare una antenna monobanda per i 14 Mhz del tipo OWA a 6 elementi.
Vediamo di spiegare prima di tutto perché per la banda dei 14 Mhz.
Quella dei 20m è una banda che in molte gare di contesting può fare la differenza in termini di collegamenti e moltiplicatori accumulati, quindi alla fine di punteggio totalizzato. Questo perché è in pratica la banda mediamente più frequentata , sia in periodi di bassa attività solare , come il periodo che pare ci stiamo lasciando alle spalle, sia in periodi di alta attività solare.
Sulla banda dei 20m c'è sempre qualcosa da fare, in qualsiasi momento della giornata, tranne che in occasione di chiusure notturne invernali nei periodi di più bassa attività solare.
Volendo fare un passo per volta , è quindi, determinante , nel campo del contesting , iniziare ad attrezzarsi come si conviene , a livello di sistema di antenna, sulla banda dei 20m.

Cenni sulle OWA
Diamo ora qualche cenno sulle OWA. Ciò ci consentirà di comprendere anche perché la nostra scelta è caduta proprio su tale tipo di antenne e non su altri.
Chiariamo subito che l'antenna realizzata non è per niente una novità in campo radioamatoriale. Questo tipo di antenne deriva sostanzialmente dalle Yagi-Uda. Sono, cioè normali antenne costituite da un array di vari elementi , di cui uno attivo (radiatore) e gli altri parassiti (riflettore e direttori) , tra loro paralleli e mutuamente distanziati. La particolarità delle OWA risiede nel fatto che mentre le Yagi-Uda tradizionali a molti elementi richiedono un qualche sistema di adattamento di impedenza per essere alimentate con il cavo coassiale a 50 Ohm, nel caso delle OWA, invece, l'alimentazione avviene direttamente con il cavo coassiale a 50 Ohm e il ROS si mantiene basso in un range di frequenze più ampio. Non a caso, spesso si legge di Yagi-Uda tradizionali “tagliate” per la parte “fonia” della banda dei 10m e di altre invece tagliate per la parte “telegrafia”.
Con una OWA, a parità di numero di elementi coinvolti e di lunghezza complessiva del boom, si avranno prestazioni analoghe ma senza alcun problema di adattamento di impedenza sull'intera banda, nel nostro caso quella dei 20m.
Ciò viene ottenuto, essenzialmente, ravvicinando il primo direttore al radiatore, ad una distanza tra 0,050 e 0,060 lambda, così da aumentare l'impedenza dell'antenna nel punto di alimentazione, e nell'ottimizzare posizione e dimensione di tutti gli elementi per raggiungere le prestazioni richieste.
Vista “dall'esterno”, a parità di lunghezza di boom, un'antenna OWA a 6 elementi è assimilabile ad una Yagi-Uda a 5 elementi, però con i vantaggi visti sopra (alimentazione diretta con il cavo coassiale a 50 Ohm senza alcun sistema di adattamento di impedenza sull'intera banda dei 20m).

Studio del progetto
Avendo deciso la realizzazione di una OWA 6 elementi per i 20m, abbiamo effettuato una ricerca nella bibliografia disponibile, anche in Rete, indirizzando subito la nostra attenzione sul progetto di Nathan A. Miller NW3Z. Antenne simili sono installate presso le stazioni da contests di K3CR , WP3R, K3LR, pur se con qualche variante, e sono il frutto di analisi al computer con uso di software di modellazione basato sul NEC4 e di ottimizzazione NEC-OPT.
Alcune note , scritte direttamente da Nathan Miller su questo progetto di antenne, furono presentate ad una edizione di Hamvention di Dayton , qualcosa si trova sul web all'indirizzo riportato in bibliografia.
Le misure rinvenibili in quelle note, tuttavia, sono in unità anglosassoni. Sembra un problema di poco conto, in realtà i profilati tubolari in lega di alluminio reperibili da noi non sono classificati commercialmente in pollici ma in mm. Passando quindi dalle misure indicate da NW3Z (pollici) a quelle effettivamente disponibili in commercio da noi (mm) vengono fuori discrepanze non proprio minime che comunque non si possono approssimare senza andare a variare inevitabilmente la successione dei diametri prevista dal progettista.
Per ovviare a questo ostacolo, si è reso necessario effettuare il re-tapering dei sei elementi costituenti l'antenna. Il tapering, come è noto, è una tecnica di assottigliamento o rastremazione dell'elemento man mano che ci si sposta verso le estremità, così da adattarne la sezione al diagramma della caratteristiche della sollecitazione predominante (flessione). Questo si traduce in un elemento più leggero, pur se adeguatamente resistente. La variazione del diametro lungo lo sviluppo lineare dell'elemento, però, incide inevitabilmente anche sul comportamento radioelettrico dell'antenna. Pertanto, se si varia la successione di diametri e si vuole che le prestazioni attese siano le stesse occorre fare il re-tapering dell'antenna. Di tale procedura si è occupato in prima persona Carlo IZ7CDB. Non si tratta di un procedimento particolarmente laborioso ma dato che non siamo a conoscenza di software aventi questa funzione specifica si è deciso di utilizzare un procedimento se vogliamo empirico ma molto efficace nella sua semplicità e praticità e che richiede un passaggio intermedio rappresentato dall’utilizzo del famoso Yagi Optimizer di K6STI Brian Beezley.
Una peculiarità di questo software è quella di far uso di vari algoritmi di calcolo che, una volta inserita la struttura dell’antenna, consentono di visualizzare per ogni singolo elemento l’equivalente “untapering lenght” dello stesso, cioè esiste la possibilità di considerare ogni elemento con il proprio tapering caratteristico come un elemento composto da un unico tubo di lunghezza ideale equivalente.
Abbiamo quindi inserito le lunghezze proposte da NW3Z, abbiamo determinato l’”untapering lenght” secondo l’algoritmo denominato in YO “modified-W2PV algorithm” e poi, inserendo la struttura degli elementi da noi previsti ne abbiamo modificato manualmente la lunghezza delle sezioni esterne di diametro minore per ottenere le stesse untapering lenght proprie degli elementi progettati dall’autore.
La bontà del procedimento è stata confermata dal fatto che reinserendo in Eznec e 4NEC2 gli elementi così ottenuti abbiamo generato patterns e curve di SWR lungo l’intera banda passante praticamente sovrapponibili agli originali.
Si riportano qui, per brevità, i diagrammi ottenuti con 4NEC2.


Fig.1 diagramma di radiazione nel piano orizzontale – calcolato con 4NEC2 – H=30m above roof



Fig.2 diagramma di radiazione nel piano verticale – calcolato con 4NEC2 – H=30m above roof


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Fig.3 solido di radiazione – calcolato con 4NEC2 – H=30m above roof


Fig.4 curva del ROS e coefficiente di riflessione – calcolate con 4NEC2 – H=30m above roof



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Fig.5 curva del guadagno – calcolata con 4NEC2 – H=30m above roof



Confronto al computer con una Yagi ARRL-Antenna Handbook
Su ogni versione del testo Antenna Handbook, edito da ARRL, sono riportate le misure ormai collaudate di antenne Yagi tradizionali per le varie bande, generalmente frutto di ottimizzazione eseguita al computer con l'uso del software YO (Yagi Optimizer di K6STI). Abbiamo voluto, così, confrontare il progetto della nostra OWA 6 elementi con la Yagi ARRL 5 elementi , stessa lunghezza di boom (circa 48 piedi = 14,5 metri) e stessa altezza dal suolo (30 metri dalla copertura del capannone).
Pubblichiamo di seguito i grafici ottenuti per le due antenne.

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Fig.6 confronto tra le curve del guadagno (4NEC2 – H=30m above roof)



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Fig.7 confronto tra le curve del front/back (4NEC2 – H=30m above roof)


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Fig.8 confronto tra le curve del front/rear (4NEC2 – H=30m above roof)

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Fig.9 confronto tra le curve di R, X, Z e fase (4NEC2 – H=30m above roof)

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Fig.10 confronto tra le curve del ROS ( 4NEC2 – H=30m above roof)

Come si può notare dal confronto tra i grafici, la OWA, pur mantenendo almeno le stesse prestazioni, in termini di rapporto front/back, front/rear e guadagno, della Yagi 5 elementi ARRL Antenna Handbook, presenta una impedenza tale, su un ampio range di frequenze, da non richiedere alcun sistema di adattamento di impedenza.
Questo confronto ci consente di ribadire che , in generale, a parità di lunghezza del boom, una antenna OWA 6 elementi presenta prestazioni radiative pressoché identiche, pur se leggermente superiori, a quelle di una Yagi tradizionale 5 elementi.
Anche l'ampiezza a -3dB del lobo principale di radiazione sul piano orizzontale , nel caso della OWA è risultato pari a 53 gradi circa, contro i 56 gradi della Yagi ARRL Antenna Handbook.
Da notare a questo proposito che la differenza dell'ampiezza del lobo d'irradiazione in free space sul piano orizzontale fra questa 6el. e una comune 3 el. è di circa 10° complessivi (53° Vs. 63°) e comunque nel punto in cui il fascio della 3el. è a -3b, la 6el. conserva un vantaggio di 1,08 db come da allegato pattern.

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Fig.11 confronto tra il diagramma orizzontale di radiazione della OWA 6 el, e di una comune 3 el.


In ogni caso, il grosso vantaggio di questo tipo di antenne è rappresentato dal fatto di poterle alimentare direttamente con il cavo coassiale a 50 Ohm, evitando quindi tutte le complicazioni di un sistema di adattamento di impedenza.


Aspetti meccanici
Oltre all'aspetto radioelettrico, trattandosi di una antenna di dimensioni non certo modeste e che, quindi, può porre seri problemi di natura meccanica, abbiamo voluto verificare la resistenza degli elementi e del boom all'azione del vento e del peso proprio. A questo fine è stato redatto un file Excel con cui si è proceduto alla verifica di resistenza suddetta. Tale file consente di inserire la successione di diametri e lunghezze delle varie sezioni di elemento considerato , nonché della velocità del vento prevista e sulla base del tipo di lega di alluminio considerata fornisce immediatamente la verifica di resistenza.

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Fig.12 videata del foglio elettronico realizzato per la verifica di resistenza degli elementi
(attenzione , le misure visibili non sono quelle effettive)


In definitiva, gli elementi sono stati realizzati con tubolati tondi in lega di alluminio 6060-T6, secondo una successione di diametri dal centro verso le estremità da 30mm a 12mm. Per il boom, invece, è stato adottato un tubolare a sezione quadrata 80x80x3mm.

Realizzazione pratica del progetto
Una volta definito il progetto , si è proceduto alla redazione della lista materiali occorrenti e dello schema di montaggio, tutto realizzato sempre in Excel, così da avere in ogni momento davanti il quadro completo della situazione. Per i tubolari in lega di alluminio e le viterie si è fatto ricorso al servizio di fornitura e taglio recentemente introdotto da Pro.Sis.Tel. di Monopoli (I7PHH). Nel nostro caso, abbiamo potuto usufruire della disponibilità di Gianni I7PHH e della sua officina per tutto quanto ci serviva per la realizzazione dell'antenna. In particolare, sono stati da noi tagliati presso l'officina Pro.Sis.Tel tutte le sezioni costituenti i sei elementi dell'antenna (in lega di alluminio 6060-T6), come pure presso l'officina sono state realizzate le sei piastre di giunzione tra elementi e boom e le giunzioni tra le varie sezioni del boom. In particolare, per il radiatore, essendo alimentato direttamente con il cavo coassiale, quindi risultando tagliato in due parti uguali nella sua metà , si è realizzata una piastra di adeguate dimensioni al fine di garantire la perfetta solidità meccanica tra le due parti del radiatore, pur restando queste elettricamente tra loro isolate.
Per tenere insieme le sezioni di ciascun elemento telescopico dell'antenna abbiamo adottato il sistema ormai da molto tempo collaudato del perno passante con dado e con testa annegata nella sezione di diametro maggiore. Questo sistema garantisce un perfetto contatto elettrico tra le sezioni dell'elemento senza giochi e vibrazioni una volta in aria oltre ad una estrema facilità di smontaggio, quando ciò servisse.
Man mano che il progetto prendeva corpo, la nostra ansia di vederlo tutto intero cresceva e quando alla fine ci siamo ritrovata l'antenna completamente assemblata a terra ci è venuto spontaneo meravigliarci esclamando: “ma è un appartamento di 160 mq !”



Fig.13 antenna assemblata in terrazza

In effetti, è un colpo d'occhio vederla tutta intera, viste le dimensioni che sono circa 11 metri di apertura alare media per 15 m circa di lunghezza di boom !
Peso complessivo , compreso il boom, pari a circa 60 kg.


Verifica sul campo
Una volta completato il lavoro di assemblaggio dell'antenna è arrivato il momento di issarla , pur se , per le prime prove, non alla sua altezza definitiva, sul supporto previsto. Poiché alla Pro.Sis.Tel. fanno le cose seriamente, il supporto previsto è stato un bel traliccio telescopico motorizzato, di produzione propria ovviamente, alto 36 metri quando è completamente eretto e circa 12 metri quando è a riposo. Il traliccio è tra l'altro dotato di cestello , anch'esso motorizzato, con cui l'operatore può salire comodamente fino alla sommità dei primi 12 metri.




Fig.14 particolari del traliccio telescopico motorizzato



Fig.15 antenna pronta per essere portata sul mast

Prima di spostare l'antenna sul cestello per portarla a 12 metri di altezza dal suolo, abbiamo predisposto il necessario per effettuare le misure con un analizzatore di antenna. L'analizzatore in questione è l'AIM4170, prodotto da W5BIG e venduto da Array Solutions. Una delle caratteristiche interessanti che lo distinguono è la possibilità di utilizzarlo in remoto attraverso una connessione bluetooth con il proprio PC. In altre parole, avendo un notebook con antenna bluetooth e dotandosi di un adattatore RS232-bluetooth, è possibile effettuare le misure con questo analizzatore di antenna direttamente connesso, senza alcun cavo coassiale, al radiatore dell'antenna , restando comodamente seduti alla base del traliccio con il proprio notebook sulle gambe.
E' pur vero che si potrebbe fare a meno di questa possibilità, ripiegando alla tradizionale connessione con il cavo coassiale, adottando una lunghezza fisica del cavo pari a multipli di mezze lunghezze d'onda elettriche alla frequenza di lavoro. In tal caso, infatti, l'impedenza misurata in stazione sarebbe quella presente al punto di alimentazione sull'antenna, come se la linea coassiale non ci fosse, ma... questo solo alla frequenza di lavoro. In definitiva, nel nostro caso, si è adottato il sistema di misura in remoto via bluetooth.


Fig.16 analizzatore di antenna AIM4170 connesso direttamente al radiatore e gestito via bluetooth da remoto con un notebook

L'allestimento dell'analizzatore d'antenna per renderlo idoneo a questa tecnica di misura è descritto nel video che potete vedere su youtube:

Fissato l'analizzatore d'antenna direttamente sul boom della nostra OWA e connesso al radiatore con un cortissimo ponticello in RG58, abbiamo così provveduto a portare il tutto a 12 metri di altezza dal suolo. Durante il sollevamento, sul notebook posto alla base del traliccio si teneva sotto controllo in tempo reale la curva di risposta in frequenza dell'antenna, che veniva rapidamente aggiornata. All'inizio sembrava che l'antenna risuonasse troppo in basso, cioè che fosse troppo lunga, ma abbiamo capito subito che era l'effetto capacitivo del suolo che ancora si faceva sentire. Man mano che l'antenna saliva, infatti, la prima impressione ha lasciato il posto all'euforia quando ad un certo punto abbiamo visto il risultato grafico sul notebook con l'antenna a 12 m dal suolo.
Non solo il valore del ROS era quello previsto, ma l'andamento della curva del ROS era praticamente la fotocopia di quella prevista da uno dei diversi software di modellazione che avevamo utilizzato in fase progettuale.



Fig.17 curve del ROS e del return loss rilevate con l'analizzatore di antenna AIM4170
Notare l'assoluta sovrapponibilità con le curve teoriche calcolate con 4NEC2

Ulteriori rassicurazioni sulla piena riuscita del progetto ci sono derivate dalla ripetizione delle misure con l'antenna alla sua altezza definitiva, cioè 36 m dal suolo (30m dalla copertura del capannone). Anche queste misure hanno confermato in pieno le previsioni progettuali.



Fig.18 antenna all'altezza definitiva di 30m above roof

Naturalmente non poteva mancare la vera prova sul campo cioè l'uso dell'antenna in una vera e propria attività in aria con la radio. Abbiamo così colto l'occasione del contest ARRL International DX , tornata CW, che si è tenuto a febbraio scorso. Come è noto, in questa gara si collegano solo stazioni degli USA (tranne Hawaii e Alaska) e del Canada. L'occasione era quindi ghiotta anche per trarre indicazioni sul funzionamento dell'antenna agli angoli di radiazione bassi, per i quali in particolare è stata portata a 36 m dal suolo (30m dalla terrazza).
La prova ha avuto luogo il solo giorno del sabato ed è terminata quando la banda era ancora aperta e dunque, se si fosse continuato, il risultato sarebbe stato ancora più eclatante. Ma quello che è stato riscontrato , pur restando nell'ambito delle considerazioni, visto che non si è fatto un vero e proprio confronto a parità di ogni altra condizione tra due antenne diverse, suggerisce un parere assolutamente favorevole sulle prestazioni dell'antenna realizzata.
Durante l'uso è emerso in tutta la sua evidenza l'ottimo rapporto front/back dell'antenna. Spesso , infatti, si è volutamente ruotata l'antenna dalla parte opposta rispetto agli USA per stimarne il rapporto F/B e la radio sembrava ammutolire. In molte occasioni, inoltre, non si è avuto alcun problema a passare per primi su pile-ups anche furiosi e con soli 100 W di potenza in trasmissione, segno che l'antenna fa il suo ottimo lavoro anche sul piano del guadagno.
Abbiamo voluto, infine, fare una prova un po' più obiettiva, finalizzata alla ricostruzione in loco del diagramma di radiazione dell'antenna nel piano orizzontale.
Per far questo abbiamo utilizzato il software PolarPlot di G4HFQ. Tale software consente di tracciare su un piano polare l'intensità del segnale emesso da una stazione “beacon” ubicata ad una certa distanza e ricevuto dalla radio a cui è connessa l'antenna in prova. Ruotando l'antenna di 360 gradi mentre il beacon emette un segnale di potenza costante, il software restituisce, quindi, il diagramma di radiazione sul piano orizzontale dell'antenna. Naturalmente, il ricevitore a cui è collegata l'antenna in prova dovrà pure essere connesso al computer su cui è in esecuzione il software PolarPlot. In particolare, la connessione è quella tra l'uscita audio del ricevitore e l'ingresso audio della scheda audio del computer. In sostanza, il diagramma di radiazione viene tracciato sulla base del segnale audio proveniente dal ricevitore a cui è collegata l'antenna in prova.
Per evitare trattamenti strani del segnale audio in uscita dal rcevitore, viene disattivato l'AGC del ricevitore che, quindi, deve consentire tale disattivazione.
Va, inoltre, tarato il segnale trasmesso dalla stazione beacon in maniera tale che sia quando l'antenna gli è puntata addosso, sia quando è puntata dalla parte opposta, l'ampiezza del segnale ricada nel range dinamico del ricevitore.
Abbiamo, in definitiva, piazzato la stazione beacon a circa 4 km dalla postazione presso cui è ubicata l'antenna in prova e abbiamo emesso un segnale di ampiezza costante con le suddette caratteristiche.
Il risultato ottenuto con PolarPlot è quello visibile nelle due seguenti immagini.


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Fig.19 diagramma di radiazione nel piano orizzontale (scala lineare)
(antenna all'altezza definitiva di 30m above roof)





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Fig.20 diagramma di radiazione nel piano orizzontale (scala logaritmica)
(antenna all'altezza definitiva di 30m above roof)


Come si vede dai diagrammi, il front/back misurato è risultato di circa 30 dB.
Vi è da precisare che per avere il diagramma di radiazione nel piano orizzontale in corrispondenza del lobo principale di radiazione (che all'altezza di 36m dal suolo è intorno ai 10 gradi) occorrerebbe ubicare la stazione beacon ad una distanza e ad una altezza dal suolo tali che la congiungente tra l'antenna della stazione beacon e l'antenna in prova formi appunto un angolo di 10 gradi rispetto all'orizzontale. Ciò in pratica richiederebbe l'uso di attrezzature particolari che probabilmente non sarebbero alla fine giustificate.
Pur con queste limitazioni, tuttavia, dalla prova suddetta abbiamo potuto trarre utili indicazioni sulle reali prestazioni radiative dell'antenna da noi realizzata.




Conclusioni
La realizzazione di questa antenna è stata per noi una grande soddisfazione. Ci ha consentito di mettere alla prova le nostre conoscenze e l'attendibilità dei diversi software di modellazione antenne basati sul NEC e sue varianti. Abbiamo potuto lavorare insieme più di qualche fine settimana per la sua materiale creazione, utilizzando un'officina di tutto rispetto quale è quella della Pro.Sis.Tel. Soprattutto, abbiamo ora una signora antenna , per dimensioni e prestazioni, con cui intendiamo divertirci nei prossimi mesi compatibilmente con gli impegni familiari e di lavoro di ciascuno di noi.
Restiamo a disposizione per ulteriori chiarimenti sul forum Hamradioweb.


73 de I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY


Bibliografia-Web
Note di W4RNL sulle OWA:http://www.antennex.com/Sshack/owa/wb.html
Note di NW3Z sulle OWA : http://www.naic.edu/~angel/kp4ao/ham/owa.html Attenzione: in queste note sono riportate le misure in pollici dell'antenna oggetto di questa recensione, ma con un errore sulla spaziatura del secondo direttore. La misura esatta non è 226,70 ma 266,70 pollici.
Tutorials in flash sul MMANA-GAL : http://www.hamradioweb.org/forums/forumdisplay.php?f=24
per il download di MMANA-GAL: http://mmhamsoft.amateur-radio.ca/pages/mmana-gal.php
per il download di 4NEC2: http://home.ict.nl/~arivoors/
per il download di PolarPlot: http://www.g4hfq.co.uk/
per chiarimenti e contatti con gli autori: http://www.hamradioweb.org/forums

Copyright 2010 - ogni riproduzione del testo e/o delle immagini contenute in questa recensione è vietata se non dopo espressa autorizzazione degli autori.





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Old 10-05-10, 12:35   #2
IT9RGY
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Grandeee!!!!!
è proprio bello leggere queste cose..quando vi cimenterete in qualche altro progetto?? ;-)
La platea attende :-)

Grazie, Gabry RGY
__________________
73 de Gabry IT9RGY
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Old 11-05-10, 10:35   #3
ik8isg
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Bravissimi e complimenti!
Raf.
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Old 11-05-10, 15:29   #4
IW2CWU
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Smile Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

COMPLIMENTI ........ !!!

Vista la grandezza e l'altezza, più che un appartamento di 160 mq. è un ATTICO !!!!
E' davvero qualcosa di "Monumentale" .
Estremamente Competenti, Dettagliati e Professionali.

Ciao
Mario
IW2CWU non  è collegato   Reply With Quote
Old 11-05-10, 21:25   #5
IZ3KGI
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

M E R A V I G L I O S A ! ! ! ! ! ! !
IZ3KGI non  è collegato   Reply With Quote
Old 16-05-10, 20:54   #6
IZ3KGI
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Come promesso invio qualche immagine della sorella della OWA 6 elementi che è stata installata in zona 3.
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Old 16-05-10, 22:06   #7
IK7JWY
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Bene Nicola, ero sicuro che le cose sarebbero andate bene. Dalla foto dell'MFJ259B che hai allegato il ROS risulta ottimo, però dalla foto non si può capire la curva di risposta in frequenza sull'intera banda dei 20m. Sicuramente avrai fatto lo sweep con l'MFJ per vedere come stavano le cose sull'intera banda. Puoi approfondire questo aspetto ?
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Old 17-05-10, 21:40   #8
IZ3KGI
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Cosa dici?? Rispetta le vostre misurazioni?
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Old 18-05-10, 00:18   #9
IK7JWY
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Bè, direi che le tue misure combaciano con le nostre e con le previsioni fatte con 4NEC2 con particolare riferimento alla curva dell'impedenza (parte reale e parte immaginaria) di cui riporto il link per comodità:

http://www.hamradioweb.org/forums/at...6&d=1273487852

In effetti il progetto di queste antenne è molto collaudato, devono funzionare per forza, fatti salvi eventuali errori di battitura sulla spaziatura del secondo direttore..
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Old 18-05-10, 09:53   #10
IK7JWY
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Aggiungo qualche ulteriore dettaglio circa il confronto, già presente nella recensione sopra pubblicata, tra l'antenna OWA realizzata e una comune Yagi ARRL Antenna Handbook Design 5 elementi e boom 14,48m (esattamente uguale a quello dell'antenna realizzata).

Questo è quanto ci dice Yagi Optimizer sulla yagi 5 elementi (free space):

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Questo è invece quanto ci dice MMANA-GAL sulla OWA 6 elementi (free space):

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La OWA, quindi, perde rispetto alla Yagi una frazione di dB, cioè praticamente nulla e stiamo confrontando due antenne con la stessa , identica lunghezza di boom. A questo proposito , lo stesso Nathan Miller NW3Z, nelle note che trovate sul sito già segnalato in recensione, dice testualmente:
Quote:
"The only negative aspect of OWA yagis is that they give up a slight amount of forward gain (typically less than .5dB) from a conventional yagi. This small degradation is impossible to notice in operation and is well worth the simplicity of direct feed and the excellent bandwidth."
Ma se la Yagi 5 elementi avesse un boom più corto non potrebbe che avere un guadagno minore rispetto alla OWA realizzata.
E se paragonassimo invece la OWA 6 el. con una Yagi tradizionale 6 elementi e boom pari a 18 metri ? Questo è quanto ci dice Yagi Optimizer (sempre in free space):

Click image for larger version

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Quindi 10,99 dBi per la Yagi contro i 10,27 dBi della OWA = 0,72 dB di differenza a vantaggio della Yagi. Vale la pena salire da 14,48m a 18 m di boom per avere meno di 1 dB di differenza ? Giudicate voi...

Per quanto riguarda il Front/back, i 30dB rilevati in recensione sono semplicemente la differenza tra l'ampiezza del segnale ricevuto in avanti e quello ricevuto con l'antenna a 180 gradi dalla direzione di provenienza del segnale. Tale valore si riduce se , anzichè prendere in considerazione solo il back esatto dell'antenna , consideriamo un certo range di direzioni intorno al back (quello che MMANA-GAL chiama angolo "Rear"). Così facendo, infatti, si tiene conto nel calcolo del F/B di eventuali lobi posteriori secondari, che effettivamente ci sono, sia nella OWA sia nella Yagi, come si vede dai patterns sopra riportati.

In merito al ROS, invece, c'è ben poco da dire: la Yagi presenta a centro banda una impedenza pari a 23,3-j22,4 che scende ulteriormente agli estremi di banda. Indispensabile un sistema di adattamento di impedenza. Nè possiamo dire che ottimizzandola per il minimo ROS riusciamo ad evitare il gamma match, perchè ciò si otterrebbe ovviamente solo a discapito del guadagno e F/B. La OWA, invece, presenta una impedenza a centro banda di 50,7-j0,8 che si mantiene su valori analoghi anche agli estremi di banda. Quindi, nessuna necessità di gamma match o altro sistema di adattamento di impedenza, con tutto quello che ne consegue sulla affidabilità e semplicità meccanica.

Inoltre, da un punto di vista meccanico, mezzo metro di boom e un elemento in meno non cambiano sostanzialmente l'area dell'antenna esposta al vento. Quindi anche questi presunti vantaggi della Yagi 5 elementi 14m di boom sono illusori.

Last edited by IK7JWY; 18-05-10 at 10:00.
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Old 22-05-10, 13:32   #11
IK7JWY
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Una ulteriore informazione. Il sistema OWA (NW3Z) per ottenere una impedenza di circa 50 Ohm su un ampio intervallo di frequenze senza dover utilizzare gamma match o altro sistema di adattamento di impedenza è utilizzato oggi anche in diverse antenne commerciali. Magari non viene detto subito, ma osservando con attenzione l'antenna e le caratteristiche tecniche dichiarate, la suddetta circostanza si può agevolmente intuire.
Il particolare che deve far pensare al feeding system delle OWA è naturalmente la spaziatura tra radiatore e primo direttore. Se siamo intono a 0,05-0,06 lambda allora sicuramente il sistema è quello delle OWA.
Dopo aver decantato presunte qualità superiori di una data antenna commercale, ritenuta una normale Yagi, potremmo invece scoprire di trovarci di fronte ad una OWA, magari opportunamente riveduta e corretta e con un elemento in meno...
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Old 23-05-10, 10:47   #12
swl-luigi
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Quote:
Originally Posted by IK7JWY View Post
Una ulteriore informazione. Il sistema OWA (NW3Z) per ottenere una impedenza di circa 50 Ohm su un ampio intervallo di frequenze senza dover utilizzare gamma match o altro sistema di adattamento di impedenza è utilizzato oggi anche in diverse antenne commerciali.

Qualche esempio ?
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Old 23-05-10, 19:01   #13
iz7cdb
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Per esempio, DX Beam e Optibeam.
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73 de Carlo iz7cdb
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Old 23-05-10, 19:31   #14
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

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Originally Posted by iz7cdb View Post
Per esempio, DX Beam e Optibeam.
Confermo, anche se da altre parti ci sono alcuni che parlano male della OWA e poi dicono che apprezzano le DX Beam che di fatto sono OWA
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Old 23-05-10, 21:50   #15
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

A proposito degli aspetti meccanici, basta scaricare dall'area WEB di questa community il file excel windarea.xls e smanettarci un pò per verificare che la windarea massima di una 6 elementi come quella da noi realizzata è pari a circa 1,63 mq. La windarea massima di un'antenna 5 elementi per i 20m (13,7m di boom, sempre quadrato lato 8cm, e 1 elemento in meno), è pari invece a circa 1,5 mq. Considerando una pressione cinetica dovuta al vento sull'antenna pari a 70 kg/mq, avremmo nei due casi un carico orizzontale dovuto al vento sull'antenna pari a :

114 kg nel caso della OWA 6 el. 14,48 m di boom

105 kg nel caso della 5 el. 13,70 m di boom

differenza = 9 kg

Giudicate da soli l'importanza di questa differenza...

Last edited by IK7JWY; 23-05-10 at 22:10.
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Old 28-08-10, 22:59   #16
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Ciao a tutti,

ieri sono stato a trovare Gianni, I7PHH, per chiarire alcuni aspetti meccanici per il contenitore del progetto Hurricane. Ho visto l'uccellaccio OWA...

Non sembrava molto grande...ad un'altezza di 36 metri...pero'...hi

Sullo stesso traliccio c'era un'altra monobanda a 4 elementi, se ricordo bene, in grado di ruotare intorno al traliccio....magie del PHH...

'Uaglio', complimenti per il bel lavoro...

73

Gian
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Old 25-02-11, 22:33   #17
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Caspita, questo post mi era sfuggito,complimenti ragazzi per il vostro lavoro,passione e professionalità !
Veramente una bella antenna, forse un tantino lontana dalle possibilità di tutti noi comuni mortali OM, ma proprio in questo esprimo il mio più grande apprezzamento, il fantastico LAVORO DI SQUADRA che rende possibile ogni apparentemente impossibile impresa.
Poi quando c'è di mezzo il vecchietto PHH la marcia in più si vede!

Peccato non esserci stato, sarebbe molto interessante vederla al lavoro...

Consiglio a tutti questo tipo di esperienza "comunitaria",come nei contest, quando nel gruppo c'è sintonia e modestia si va d'accordo e le sensazioni che si provano e i ricordi che restano sono indimenticabili!
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Old 25-02-11, 23:05   #18
IZ7AUH
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Caspitina proprio una bambina... fantastica e complimenti al Trio!!! Bravi veramente!
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Francesco GIACOIA
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Old 26-02-11, 07:41   #19
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Ad avere tempo e spazio....... quante cosette carine si potrebbero fare.
La 6 OWA 20, è solo un esempio di come si possa sperimentare ed ottenere risultati che prima si vedevano solo oltre oceano.........
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Old 26-02-11, 08:03   #20
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

HI guys,
l'esperienza risale ormai ad un anno fa. L'ho provata un pò io nell'ARRL-DX CW dell'anno scorso. Poi, come ha accennato Gianni, si è deciso per motivi di spazio, di sostituirla con una OB17-4 che consente di essere presenti su 4 bande. Ora la OWA attende di essere trasferita in un posto diverso, che avrei trovato, e da cui promette di sputare fuoco nei Singola Banda Ma anche qui ha ragione Gianni, devo trovare il tempo per organizzare i dettagli della cosa e renderela fattibile (messa in sicurezza del supporto individuato, noleggio autogru etc).
Nel frattempo sono nate due piccole owine 6 elementi per i 10m di cui una già operativa da casa mia e l'altra dovrebbe esserlo presto altrove
Intanto che sono qui, a chi non lo conoscesse segnalo questo ottimo sito web dove si trovano progetti di OWA belli e pronti e finalizzati al massimo guadagno. Notare infatti la lunghezza del boom della 5 elementi dei 20m. E' però da dire che hanno un lobo principale di radiazione più stretto, il che potrebbe non andare bene nei contest. Ne ho modellate un paio con MMANA-GAL e i risultati sono esattamente quelli indicati nel sito.

Last edited by IK7JWY; 26-02-11 at 08:09.
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Old 05-10-12, 14:59   #21
i3gkk
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Ciao Art,
molto interessante quanto fatto sulle OWA, anche se come già sai, le prime applicazioni datano 1944 ( Luftwafe).
Volevo invece chiederti info relative alla possibilità di simulazione di loop con MMANA.
Infatti ho appena finito di costruire una 8 el spaziatura larga su 144 ( boom 4,71 m) con elementi in tondino di Al 6 mm.
Ho fatto le simulazioni come fosse una quad ma ci dovrebbero essere comunque delle differenze. Mi suggerisci qualcosa?
Grazie e 73, Giancarlo i3GKK
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Old 24-05-13, 17:43   #22
IZ8EWB
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Ho letto l'articolo tutto d'un fiato. I miei complimenti vanno a tutti gli autori.
E' sempre così affascinante e interessante leggere questi articoli, soprattutto per chi come me è appassionato di autocostruzione di antenne.

Chissà perchè non si trovano più articoli belli come questi su RadioRivista.

Saluti.
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Old 25-05-13, 15:21   #23
i7phh
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Quote:
Originally Posted by IZ8EWB View Post
Ho letto l'articolo tutto d'un fiato. I miei complimenti vanno a tutti gli autori.
E' sempre così affascinante e interessante leggere questi articoli, soprattutto per chi come me è appassionato di autocostruzione di antenne.

Chissà perchè non si trovano più articoli belli come questi su RadioRivista.

Saluti.
Ciao,
Il lavoro di team risale ormai a qualche anno addietro, l'antenna riposa (per il momento) sul solaio del capannone dove è stata costruita in attesa di nuova destinazione, anzi traliccio su cui rimontarla.
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Old 26-05-13, 10:35   #24
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Lightbulb Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Ciao a Tutti.
Ho una domanda a proposito
del grafico di irradiazione orizzontale, ritagliato dalla prima pagina per non stare a fare avant'&'ndre'.
Come si fa a capire su quale lobo si sta ricevendo ?
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Old 27-05-13, 09:58   #25
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Indovina indovinello, forse è questo o forse è quello
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Old 27-05-13, 10:40   #26
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Quote:
Originally Posted by ic8pof View Post
Come si fa a capire su quale lobo si sta ricevendo ?
domanda spiazzante
in fondo la cosa importante è ricevere, ma volendo rispondere all'interrogativo, io direi che, prima di tutto, il segnale radio non è un raggio laser. Quindi non mi aspetterei di poterlo ricevere solo con uno dei due lobi visibili nel diagramma di radiazione nel piano verticale. Siamo in realtà dinanzi ad un fronte d'onda che viene intercettato, quindi ricevuto, da entrambi i lobi, naturalmente con guadagni diversi, essendo maggiore quello del lobo principale. A questo punto, direi che riceverò meglio con il lobo principale i segnali che arrivano all'antenna sotto angoli più bassi, mentre riceverò meglio con il lobo più alto i segnali che arrivano sotto angoli maggiori.
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Old 27-05-13, 11:06   #27
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Lightbulb Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

buondi Art et All.
E' risaputo che le "Onde@RF" vengono da dove vogliono e noi HAM_spiritelli ci scpremiamo ad acchiapparle,
ma mi scappava la "domanda" .
Per cui avendo un accrocco installato sull'antenna si potrebbe commutare l'angolo di inclinazione della OWA al milionesimo di secondo
e poter fare la comparazione dei LOBIaRF.
un tipo di "LOBO_Diversity" reception, ....idea per PHH....
certo un semplice dipolo da la variazione generica , ma non sul "LOBO" a, b o c.
Chissa' se si sono posti la stessa domanda gli OM di OH8X colla yagi in 160 ....
Saluti dai Mini_Lobi@RF

Quote:
Originally Posted by IK7JWY View Post
domanda spiazzante
in fondo la cosa importante è ricevere, ma volendo rispondere all'interrogativo, io direi che, prima di tutto, il segnale radio non è un raggio laser. Quindi non mi aspetterei di poterlo ricevere solo con uno dei due lobi visibili nel diagramma di radiazione nel piano verticale. Siamo in realtà dinanzi ad un fronte d'onda che viene intercettato, quindi ricevuto, da entrambi i lobi, naturalmente con guadagni diversi, essendo maggiore quello del lobo principale. A questo punto, direi che riceverò meglio con il lobo principale i segnali che arrivano all'antenna sotto angoli più bassi, mentre riceverò meglio con il lobo più alto i segnali che arrivano sotto angoli maggiori.
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Old 17-05-14, 08:52   #28
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Ragazzi complimenti!
Ho letto questo 3D quasi per caso.... Che dire mi scappello davanti ad un mostro del genere.

Unico neo quel nullo su elevazioni importanti per determinate direzioni, avete provato ad abbassarla?
Avevate previsto i nulli in fase di progettazione?
Perché non ne montate una in stack più bassa in modo tale da annullare quel tremendo nullo?
NLJ

Last edited by iz7nlj; 17-05-14 at 14:36.
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Old 17-05-14, 10:54   #29
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

L'antenna è stata sul traliccio per diversi mesi e non abbiamo notato l'effetto del nullo, poco dopo averla messa su è stata aggiunta una 4 elementi sempre OWA circa 20m più in basso, con ring rotor indipendente e discesa indipendente, nella sostanza la 6el risultava sempre migliore su tutti gli angoli di skip.

Antenna dalle caratteristiche abbastanza marcate, si presta bene per il DX, poco pratica per i contest WW, a meno di averne almeno 4 preorientate in 4 direzioni diverse.
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Old 17-05-14, 11:46   #30
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Quote:
Originally Posted by iz7nlj View Post
Unico neo quel nullo su elevazioni importanti per determinate direzioni, avete provato ad abbassarla?
Avevate previsto i nulli in fase di progettazione?
Perché non n'è montate una in stack più bassa in modo tale da annullare quel tremendo nullo?
Diciamo che quella è stata la prima esperienza di autocostruzione di una OWA precedentemente modellata con MMANA e altri software. A quella ne sono seguite diverse altre, una 4 elementi per i 40m (!), 6 over 6 elementi in 20m (!), 6 over 6 elementi in 10m (a casa mia) , una 4 elementi per i 20m, varie trasformazioni da yagi tradizionali in OWA per 10 e 15m.. Tutte sinora non hanno tradito le aspettative. Perfetta corrispondenza tra modello e realtà, in termini di curva del ROS. Per quando il ciclo solare prenderà la via del tramonto è già in cantiere una 5 elementi in 15m e poi una 4 elementi in 20m
Per i nulli, c'è poco da fare, essi sono fortemente influenzati dall'altezza dal suolo. Ad ogni modo, con l'antenna di questa discussione ci iniziai a fare un ARRL-DX e se non fosse stato per un problema di ...vento, sono certo che avrei fatto un ottimo risultato. Quindi, con gli States andava da Dio

Naturalmente, non si può avere la moglie ubriaca e la botte piena, questo detto funziona particolarmente bene per le antenne. Sei elementi in 20m su 14 m di boom sono sempre 6 elementi.. Il F/B era notevole, per cui per l'ARRL-DX (praticamente contest monodirezionale) era perfetta. Per un contest world-wide occorre lavorare di rotore, oppure occorre averne più di una.

Last edited by IK7JWY; 17-05-14 at 11:53.
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Old 17-05-14, 22:17   #31
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Ciao per prima cosa ribadisco quanto vi ho chiesto poco sopra.... nella simuazione avete provato ad abbassarla?
se si potreste postarci i lobi a varie altezze? sarebbe molto interessante.

@Gianni ben trovato, ho letto che non hai notato nessun effetto nullo e che la 6 elem è andata sempre meglio dell'altra, ma cosa hai collegato?

ti quoto quando scrivi "poco pratica per il contest" ma non perchè è pesante o perhè gira lentamente hi!
ma perchè dal nullo si evince che certi segnali che arrivano dal Nord europa, middle est, russia, area india ed africa tipicamente si affacciano su quella fascia di elevazione, quindi dai 16 ai 25 gradi, li avreste sicuramente lavorati con qualche difficoltà in più.

Aggiungo anche che se Art che scrive che l'antenna ha una "Perfetta corrispondenza tra modello e realtà" vuol dire che lui diversamente da quanto affermi l'ha notato, bah! magari si è trovato lui in radio quando faceva i Russi hi!

@Art ti quoto quando affermi che "Per i nulli, c'è poco da fare, essi sono fortemente influenzati dall'altezza dal suolo." è per questo che con umiltà mi permettevo di consigliarvi una seconda antenna in stack (anche se non ho il file deduco che uno stack come nel mio caso 5 elem owa self project) andrebbe molto probabilmente ad alzare quel Nullo anticapatico
.
Un'altra soluzione (come ho scritto sopra) potrebbe essere quella di installarla più bassa (se avessi avuto il file sarei stato più preciso), infatti di solito, abbasando l'antenna, il takeoff si alza portando il lobo più panciuto, ma avreste sacrificato quel meraviglioso 3° gradi sull'orizzonte a -6db.

Ti quoto anche quando scrivi "Quindi, con gli States andava da Dio" pensavo che fosse stata progettata per lavorare solo USA, infatti, se analizziamo la tabella in allegato potete leggere quanto per tanti dxer e contestman è scontato.

Dimenticavo…ti quoto anche quando scrivi nullo si elimina con l'altezza dal suolo

Invece non sono d'accordo con te quando scrivi "Per un contest world-wide occorre lavorare di rotore" ma solo per collegamenti al di fuori il nullo, quindi lunghi, molto lunghi.
Potrebbe essere l'antenna di una stazione contest per fare solo west cost USA ed attenuareogni altro segnale dal nord EU e\o visto il f\b anche nelle altre direzione, ma purtroppo non tutti i contest hanno come target lavorare solo gli USA o cmq solo le lunghe distanze.

N.B: Per completezza di info la tabella è un'estratto di uno studio di anni fatto dall'ARRL e i lobi di una 4 elem 10,5 m di boom nelle varie altezze ed in stack che ho simulato per questa occasione.

Onestamente penso anche che bisogna considerare un'antenna sia sul piano orizz sia sul vert. poi tutto è relativo.

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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

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Originally Posted by iz7nlj View Post
Ciao per prima cosa ribadisco quanto vi ho chiesto poco sopra.... nella simuazione avete provato ad abbassarla?
se si potreste postarci i lobi a varie altezze? sarebbe molto interessante.
Il traliccio era telescopico motorizzato. Abbassarla e alzarla era praticamente uno scherzo. Ma non era quella la nostra necessità dell'epoca. Come scrivevo prima, questa antenna è stata la prima esperienza, o , se preferisci, il primo esperimento con le OWA.
Per quanto riguarda il nullo (sui 18-20 gradi), è chiaro che i segnali provenienti dalla ionosfera con angoli prossimi a quelli vengano attenuati, ma il nullo non è poi un filtro notch.. E appena ci si discosta dai 18-20 gradi , l'attenuazione sui segnali ricevuti diminuisce drasticamente. Per cui alla fine, in media, si perde poco di ciò che si ascolterebbe con una antenna più bassa.
Di contro, la distribuzione delle percentuali con cui i segnali dagli USA arrivano in Italia sotto vari angoli, implementata dal software HFTA, e che qui riporto per comodità, va da 1 a 21 gradi, come si evince anche dalla tabella da te allegata, tralasciando angoli superiori per i quali si hanno percentuali davvero trascurabili:

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Da questa distribuzione grafica a istogramma, tuttavia, si vede che la percentuale maggiore (12,6 %) si ha in corrispondenza dei 7 gradi. E l'antenna in discussione presentava un angolo di take-off (teorico, nessuno in realtà lo ha misurato) di circa 10 gradi, quindi prossimo ai 7. Inoltre, il suo lobo principale di radiazione (linea blu nel diagramma sopra riportato), copriva bene anche i 5 e 6 gradi, angoli per i quali le percentuali sono rispettivamente la seconda e la quarta in classifica.
Seguendo sempre la curva blu si evince che restavano fuori segnali con angoli di arrivo sui 17-18 gradi (in buon accordo con il nullo calcolato dai software di modellazione), per i quali le percentuali di arrivo sono del 3-4 %. Poi il guadagno torna a salire (lobo secondario), andando così a coprire i segnali con gli angoli più alti (e percentuali basse).
Sicuramente, abbassando l'antenna a una ventina di metri, anziché 36, il lobo principale avrebbe coperto quasi tutti gli angoli ma con un guadagno inferiore sugli angoli più bassi (5-6-7 gradi) dove si verificano le percentuali di arrivo maggiori. Questo ovviamente perché si elimina si il nullo, ma si alza l'angolo di take-off. L'ideale sarebbe, appunto, avere uno stack di antenne , a varie altezze, commutabili alla bisogna a seconda di quali angoli coprire.
In ogni caso, è effettivamente tutto relativo, dipende dalle circostanze e dagli obiettivi. A noi, in quel caso, in particolare a me , interessava usare quell'antenna nell'ARRL-DX, quindi solo con gli States, per cui non ci ponemmo minimamente il problema del doverla ruotare spesso o dei segnali che avremmo perso perché troppo alta..
La facemmo e la piazzammo lì, alla sommità del supertraliccio telescopico motorizzato di Gianni. Poi sono subentrate altre esigenze e ormai quell'antenna è giù , posata sulla copertura del capannone, a meno che Gianni non l'abbia addirittura cannibalizzate per altre esigenze


Quote:
Aggiungo anche che se Art che scrive che l'antenna ha una "Perfetta corrispondenza tra modello e realtà" vuol dire che lui diversamente da quanto affermi l'ha notato, bah! magari si è trovato lui in radio quando faceva i Russi hi!

attenzione, io ho aggiunto "in termini di curva del ROS". Ripeto che nessuno è andato a misurare gli effettivi nulli e gli effettivi angoli dei lobi principali di radiazione. Forse oggi , con un misuratore di campo con bluetooth montato su un quadricottero radiocomandato, si potrebbe anche fare una cosa del genere

Last edited by IK7JWY; 17-05-14 at 23:31.
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Old 18-05-14, 08:37   #33
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Art non voglio insistere, ma io il nullo lo vedo molto più "grave" a -6db e' da 16 a 25 gradi.
Considera anche che la "bestia" l'ho vista montata sul traliccio e ho notato perfettamente le difficoltà nel chiudere o aprire il traliccio telescopico di ottima manifattura direi.

Se si riuscisse a fabbricare un traliccio che possa alzare ed abbassare un'antenna con la stessa semplicità nel girarla sarebbe una gran cosa, anche a livello commerciale avrebbe un mercato.

Leggendo il lobo e "matchandolo" Con la tabella dell'arrl si evince che che i segnali dai 16 ai 21 gradi proveniente anche dagli states (est cost) si lavorerebbero attenuati anche per arrl dx.

Confermo quanto cercavo di spiegare, a parole mie, che a questa bestia per causa di forza maggiore bisogna accoppiare e/o installare un'altra più bassa.

Vorrei precisare che quanto ho scritto dopo essermi documentato diventa tuo solo dopo aver usato uno stack in dx con uno stack match; invito chiunque a fare il test e' incredibile come alcuni segnali non arrivano sull'antenna alta ed altri su quella bassa...insomma tutto si chiarisce dopo qualche mese di utilizzo di uno stack con relativo stack match.
Se penso che utilizzo stack da 5/6 anni mi rendo conto che solo ora posso sfruttarlo seriamente.

Buona domenica NLJ
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Old 18-05-14, 09:01   #34
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

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Originally Posted by iz7nlj View Post
Art non voglio insistere, ma io il nullo lo vedo molto più "grave" a -6db e' da 16 a 25 gradi.
magari per coloro a cui fosse sfuggito il particolare, preciso che nel diagramma di radiazione nel piano verticale riportato nel post originario di questa discussione il cerchio più esterno a 0 dB in realtà è riferito al massimo guadagno calcolato dal software (4NEC2), cioè 15,7 dBi. Quindi, il cerchio a -6dB corrisponde ad un guadagno di 15,7 - 6 = 9,7 dB. Cioè, a 16 e 25 gradi, l'antenna presenta ancora un guadagno di quasi 10 dB. In corrispondenza di circa 20 gradi abbiamo, invece 15,7 - 20 = -4,3 dB. Cioè, sotto tale angolo, l'antenna perde anziché guadagnare. Ma appena ci si sposta i poco, sopra o sotto i 20 gradi circa, si torna sopra lo 0 dB.
Comunque, è evidente ed innegabile che il nullo ci fosse, ma alla fine, tutto considerato, non credo incidesse più di tanto per quello che fu l'unico mio uso serio di quell'antenna (ARRL-DX).
E' pacifico che con uno stack gli angoli si gestiscano decisamente meglio. In pratica stiamo dicendo la stessa cosa
Tra l'altro, anche io qui da casa mia, negli ultimi 2-3 anni ho usato uno stack di OWA 6 elementi per i 10m (visibile sul mio profilo QRZ.com). La spaziatura verticale tra le due antenne non è quella ottimale, purtroppo il traliccio a disposizione non è alto abbastanza e abito in centro storico.. Ma già così , in effetti, ho avuto modo di trarre beneficio dallo stack, sia come uso in fase delle due antenne in una stessa direzione, sia commutandole e usandole una per volta.

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Old 18-05-14, 09:04   #35
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Il null è innegabile ma le stazioni ut e simili arrivavano sempre più forte con la 6 el. e mai si ebbe un vantaggio con la 4 el a 12m (non partecipammo solo all'ARRLDX).
Magari i segnali (anche quelli vicini) arrivavano sotto i 13° o sopra i 22° che dirti... alla fine staccammo il PL della 4 el. perché non serviva, forse ad un altezza maggiore sarebbe stato diverso (quasi sicuramente) ma non era possibile installarla ad altezze diverse.
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Last edited by iz7cdb; 18-05-14 at 09:07.
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Old 19-05-14, 11:51   #36
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Contrariamente a Carlo ed Arturo, che hanno usato l'antenna solo in occasione di contest, io ho avuto modo di usarla in tutte le condizioni possibile e per tutto il tempo in cui è stata su, non ho notato il nullo, la considero un'antenna estrema in quando ha un lobo orizzontale molto stretto e con un F/B molto spinto, in pratica il segnale che di fronte arrivava 9+20, in coda spariva completamente. Situazione non agevole in un contest WW.
Per quasi tutto lo stesso tempo ho avuto anche la 4 elementi più in basso e in tutte le condizioni e su tutte le distanze la 6el risultava superiore. In contest la 4el, tornava comoda per coprire le zone di fianco ed in coda, per non dover continuamente girare la 6el. Bastavano 15 gradi a destra o sinistra per vedere gli incredibili effetti del lobo orizzontale
Adesso riposa ancora sul solaio del capannone
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Old 19-05-14, 22:29   #37
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Ciao Art, si! forse diciamo le stesse cose ma ora ci siamo allineati.
Considera che 10,6 dbi in 20 metri li ottieni con una 2 elem a 12 m dal suolo (vedi immagine allegata), rispettosa ma nulla di performante per fare contest.
Su quei gradi si lavora non solo l’europa ma anche la est cost americana, india, asia ect .
@ART Sono passato qualche volta dal tuo qth e mi è parso di capire che la tua antenna bassa è fissa vero?

PHH e CDB ho fatto altre simulazioni con una 4 elem. dove in una è installata a 12 metri, mentre in un'altra a 20 ed infine a 7 perchè (ho tenuto presente il capannone di 5 metri nel caso in cui fosse stata installata sullo stesso traliccio).

Se non avevate nessuna miglioria ci sono solo 2 motivi:
- 1 il lobo postato in cima non è veritiero
- 2 la elem era a 7 metri dal suolo (12m - 5m di capannone)

Sono in totale disaccordo con CDB che scrive “Magari i segnali (anche quelli vicini) arrivavano sotto i 13° o sopra i 22° che dirti...”

PHH se non ho capito male affermi che un segnale di 20 db sul retro dell’antenna diventano un S0?

Concludo invitandovi ad osservare il lobo della 4 elem a 20 metri dal suolo con 13,7 dbi a 16°, in questo caso avreste sicuramente notato la differenza e non ci sarebbe stato nulla per nessuno!

NLJ
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Old 20-05-14, 07:34   #38
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Sono in totale disaccordo con CDB che scrive “Magari i segnali (anche quelli vicini) arrivavano sotto i 13° o sopra i 22° che dirti...”

Ho ritrovato i file delle antenne utilizzate e ho rifatto le simulazioni, anzi, ho ripreso le tracce sviluppate a suo tempo per verificare le varie situazioni possibili.
Ho considerato la OWA 6el. a 35m e la OWA 4 el. a 6m e 12m di altezza.
Questi i risultati:

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A 6 m. di altezza la OWA 4 el. ha un guadagno maggiore da 15,5° a 20,5°
A 12 m. di altezza la OWA 4 el. ha un guadagno maggiore da 13,5° a 23°
Se non abbiamo avuto beneficio in nessuna occasione, la cosa più immediata da pensare qual’è?
Possono anche esserci altre spiegazioni ma nell’eseguire delle simulazioni si stabiliscono delle ipotesi e delle condizioni che solitamente sono quelle più comuni (nel nostro caso terreno di medie caratteristiche) e con queste ipotesi i risultati sono quelli mostrati; con terreni di altre caratteristiche le cose potrebbero cambiare.

“Concludo invitandovi ad osservare il lobo della 4 elem a 20 metri dal suolo con 13,7 dbi a 16°, in questo caso avreste sicuramente notato la differenza e non ci sarebbe stato nulla per nessuno!”

Come abbiamo già precisato, non era possibile realizzare questa condizione per la particolare configurazione del traliccio e della tiranteria, ovvio che potendola realizzare avremmo avuto una copertura ottimale per tutti gli angoli utili.

Last edited by iz7cdb; 20-05-14 at 07:40.
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Old 20-05-14, 08:16   #39
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

NLJ, non ho Parlato di 20dB ma di segnali 9+20dB che credo sia tutt'altra cosa.

In ogni caso stiamo parlando di situazione simulata e situazione reale sul terreno, mi consentirete di dire che quella che vale è il risultato reale sul terreno.

L'antenna è stata smontata solo per esigenze operative diverse, in altre parole quel traliccio serviva e serve per altri scopi. Se avessi avuto una torre alternativa l'antenna sarebbe ancora in uso.
Posso dire che in qualche occasione ne ho avvertito la mancanza e se mi riesce prima o poi ritornera in aria.
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Old 20-05-14, 09:36   #40
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

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Originally Posted by iz7nlj View Post
@ART Sono passato qualche volta dal tuo qth e mi è parso di capire che la tua antenna bassa è fissa vero?

beh, magari la prossima volta che sai di passare da Alezio, fammelo sapere, ogni scusa è buona per andare al bar a bere qualcosa

Confermo, l'antenna bassa è (era, adesso l'ho smontata , è rimasta solo quella alta) fissa. Anche qui, so che non è l'installazione ottimale, era bassina rispetto alla terrazza di casa, ma bisogna fare di necessità virtù

Tornando all'argomento del nullo del diagramma di radiazione verticale della 6 elementi in discussione, secondo me occorre non estranearci completamente dalla realtà, fidandoci ciecamente di un software. Per quanto possa essere attendibile per la curva del ROS o per altri aspetti immediatamente verificabili, proprio i diagrammi di radiazione vanno presi con una certa prudenza. Il software considera, per esempio, il terreno piatto e infinitamente esteso. Non tiene, in genere, conto della terrazza su cui l'antenna è montata, nè di edifici circostanti o oggetti metallici nelle vicinanze. In realtà, è innegabile che tutto ciò che circonda l'antenna crei delle riflessioni a volte impensabili, che non possono che incidere, a volte pesantemente, sull'effettivo solido di radiazione dell'antenna. Quindi, i nulli sicuramente ci sono, ma magari sono "arrotondati" nel loro punto di minimo, oppure un pò spostati rispetto all'angolo atteso.
A me piacerebbe sul serio, e penso che sia davvero una cosa fattibile, ricostruire il reale diagramma verticale di radiazione utilizzando un misuratore di campo montato su un quadricottero. OK, il primo maggio è entrato in vigore un regolamento del piffero dell'ENAC che di fatto pone serie limitazioni all'uso "sconsiderato" di questi droni, ma considerato l'uso specifico in questione, non si darebbe fastidio a nessuno. Gianni, facci un pensierino e compra il quadricottero, tipo questo:

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Al posto della go-pro ci montiamo il misuratore di campo (da autocostruire , selettivo per tenere fuori il campo irradiato dal quadricottero sui 2,5 GHz, e che possa registrare su una schedina SD i dati delle misure). ADDENDUM: ora che ci penso, si potrebbe fare prima con un piccolo trasmettitore QRPP a batterie, funzionante alla frequenza di interesse, da montare sul quadricottero. Il diagramma lo ricostruiremmo usando in ricezione l'antenna oggetto di studio. Dei valori assoluti delle misure ci importerebbe poco, visto che quelle che servirebbero sono solo le differenze di segnale da una posizione all'altra del trasmettitore volante

Poi vengo io a fare le prove

Last edited by IK7JWY; 20-05-14 at 11:06.
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Old 20-05-14, 12:55   #41
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

la prossima volta con molto piacere.....

guardatevi il video
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Old 21-05-14, 11:13   #42
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

Il lobo varia molto in base a quello che ce sotto.
Vedo che con HFTA usate il profilo flat che non e veritiero almeno che non si e in aperta campagna con il traliccio piantanto in un campo piatto.
Prendeno in considerazione capanoni e altri edifici o oggeti in prossimita del antenna parlare di un lobo verticale simulato e inutile.
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Old 21-05-14, 11:51   #43
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

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Originally Posted by iz7nlj View Post
la prossima volta con molto piacere.....

guardatevi il video
Il terreno intorno alle antenne di NLJ, non si discosta poi molto da quello "ideale" , il che, secondo me, spiega alcune differenze che lui nota rispetto a chi è sito in zone più urbanizzate...
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Old 21-05-14, 12:38   #44
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

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Originally Posted by 9a1un View Post
Il lobo varia molto in base a quello che ce sotto.
Vedo che con HFTA usate il profilo flat che non e veritiero almeno che non si e in aperta campagna con il traliccio piantanto in un campo piatto.
Prendeno in considerazione capanoni e altri edifici o oggeti in prossimita del antenna parlare di un lobo verticale simulato e inutile.
HI Davor, concordo. Per questo scrivevo nel mio precedente messaggio che i diagrammi di radiazione restituiti da un software vanno presi con prudenza.
Nell'immagine presa da HFTA ho preso il terreno flat perchè in quel caso mi interessava più che altro la distribuzione percentuale con cui arrivano i segnali, in quel caso dagli USA. Tale distribuzione non cambia al variare del terreno su cui è installata l'antenna che riceve.
Chiaro che in analisi più dettagliate , si ricostruisce il profilo del terreno nella direzione interessata e lo si inserisce in HFTA al posto di quello flat.
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Old 21-05-14, 15:39   #45
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

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Originally Posted by IK7JWY View Post
considerato l'uso specifico in questione, non si darebbe fastidio a nessuno. Gianni, facci un pensierino e compra il quadricottero, tipo questo:

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Al posto della go-pro ci montiamo il misuratore di campo (da autocostruire , selettivo per tenere fuori il campo irradiato dal quadricottero sui 2,5 GHz, e che possa registrare su una schedina SD i dati delle misure). ADDENDUM: ora che ci penso, si potrebbe fare prima con un piccolo trasmettitore QRPP a batterie, funzionante alla frequenza di interesse, da montare sul quadricottero. Il diagramma lo ricostruiremmo usando in ricezione l'antenna oggetto di studio. Dei valori assoluti delle misure ci importerebbe poco, visto che quelle che servirebbero sono solo le differenze di segnale da una posizione all'altra del trasmettitore volante

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Old 28-10-14, 21:55   #46
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

oggi girovagavo in Rete e mi sono imbattuto nel sito del Contest Meeting di Modena. Così mi sono ricordato che ospita le relazioni delle edizioni precedenti, tra cui quella del 2010, dove venne presentata anche la relazione sull'antenna OWA per i 20m di questo thread.

Se a qualcuno interessa:

http://www.arimodena.it/contest-meet...ena_6owa20.pdf

Diverse cose sono cambiate in questi 4 anni, e diverse altre OWA sono state montate qua e là. Ma forse questo sarà argomento di un'altra relazione..
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Old 30-10-14, 09:01   #47
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Re: Recensione OWA 6el 20m by I7PHH, IZ7CDB & IK7JWY

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oggi girovagavo in Rete e mi sono imbattuto nel sito del Contest Meeting di Modena. Così mi sono ricordato che ospita le relazioni delle edizioni precedenti, tra cui quella del 2010, dove venne presentata anche la relazione sull'antenna OWA per i 20m di questo thread.

Se a qualcuno interessa:

http://www.arimodena.it/contest-meet...ena_6owa20.pdf

Diverse cose sono cambiate in questi 4 anni, e diverse altre OWA sono state montate qua e là. Ma forse questo sarà argomento di un'altra relazione..

Vecchi tempi..... bei ricordi :-)
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