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| Pali e tralicci Quesiti, discussioni, fotografie, normative relative ai supporti meccanici delle antenne ad uso dei radioamatori. |
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#1 |
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Registrato dal: Dec 2007
Messaggi: 13
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Ciao a tutti, mi si è posto un grave problema.
Da qualche tempo mese ho rimosso il traliccio controventato che avevo sulla mia abitazione, causa lavori di ristrutturazione del tetto, decidendo per un traliccio più robusto da installare sul terreno di prorietà davanti casa. Premetto che per non aver problemi di sorta ho presentato regolare D.I.A. all'Uficio tecnico del Comune di Formia, e....sapete cosamiè capitato? Sono cominciati i veri problemi!! Dopèo 29 gg. dalla presentazione della stessa mi arriva raccomandata con R.R, con cui mi si diffidava ad inttraprendere o continuare i lavori e veniva chiesta documentazione integrativa inerente : -Distanza dai confini . N.O. parere ARPA. Non è finita!! da contatti ufficiosi tra il mio geometra e l'Uffico tecnico vengo a conoscenza che la mia zona è classificata zona agricola, altezze delle costruzioni non superiori a ml.6.60, distanza dai confini pari alle altezze delle costruzioni. Ho contattato vari legali dell'ARI che hanno espresso pareri diversi, ma IL PROBLEMA NON RIESCO A RISOLVERLO . Ho contattato l'ARPA della regione Lazio Sez. di LATINA e udite questo : Alla mia domanda se occorresse il loro Nulla osta, costui mi irferisce che dal 2003 la legge è cambiata ed è obbligatorio per i Radioamatori il Nulla Osta parere arpa, poi mi chiede che apparato ha e con che potenza ? Gli rispondo un apparato hf Icom con max 100 watts, Spaventato mi dice : altro che parere qui ci vorranno di sicuro delle misurazioni dei campi elettromagnetici. Chiede aiuto urgente a qualcuno purchè possa uscire al più presto da questo pasticcio!! 73 de Salvatore Ik0xez |
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#2 | ||
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Senior Member
Registrato dal: Aug 2007
ubicazione: Alezio-LE-
Messaggi: 1,263
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http://www.sentenzeromane.it/legisla...le_lazio_1.asp Non sono a conoscenza di leggi successive che esonerino i radioamatori del Lazio dalla comunicazione all'ARPA o che ne definiscano meglio gli obblighi. In ogni caso, potresti spiegare al personale ARPA le peculiarità delle trasmissioni radioamatoriali. A queso proposito, puoi leggere questa discussione pubblicata tempo fa sul newsgroup it.hobby.radioamatori: http://tiny.cc/bjMU5 Inoltre, potresti stampare e allegare alla richiesta di parere preventivo il materiale relativo ad un controllo effettuato dal CNR nel 1998 ad una stazione radioamatoriale, e che trovi qui: http://www.cisar.it/Prendi_News.phtml/view/242 (pagine 1-2-3-4) Ciao
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73 de ik7jwy Art |
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#3 |
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Registrato dal: Dec 2007
Messaggi: 13
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tralicci altre utenze
Si, pewr quanto riguarda tralicci ALTRI USI, l'Uffico Tecnico mi è sembrato orbo, forse per le finalità economiche e di lucro a differenza dei nostri supporti antenna hi, mi sono informato, e ho rilevato un TORREFARO SIDERPALI saldamente ancorato al suolo, alto ben 30 metri in una zona ove il PRG prevede costruzioni alte ml15, distanze dai confino 7,50 e da edifici ml.10.
Strano....ma il tutto è stato fissato nell'estate corrente anno. Dimenticavo, è a ridosso di una proprietà privata distanza circa 1 metro!!!. Vedremo l'evolversi della situazione!!!. 73 salvatore |
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#4 |
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Registrato dal: Sep 2007
Messaggi: 31
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Quando leggo queste cose.. e ne leggo purtroppo sempre più spesso mi viene la voglia di buttare tutto e bruciare la licenza....
Possibile che tutto sia una lotteria e si debba sperare nell'interpretazione a noi favorevole della legge ? Possibile che non sia o Bianco o Nero ? Anche tu Art non è certo che abbia risposto in Maniera "definitiva".... Davanti a certe cose siamo sempre tutti abbandonati a noi stessi... l'unica speranza è non capiti a noi.... XEZ.. non sò cosa dire.. spero per te solo che tu abbia il cash necessario.. in questo caso potresti portare tutto alle estreme conseguenze e andare a difenderti in tribunale... La prossima volta evita la DIA e difenditi appunto in tribunale.. per lo meno nel frattempo l'antenna è installata... Adesso non sò se nel civile ci siano i 3 gradi di giudizio.. ma in questo caso tra ricorsi vari potresti passare tutta la vita tranquillo con l'antenna sul traliccio... I mali della giustizia si posso volgere a proprio favore.. e tutto sempre e solo una questione di soldi.... |
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#5 | |
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Senior Member
Registrato dal: Aug 2007
ubicazione: Alezio-LE-
Messaggi: 1,263
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![]() Per mia esperienza professionale posso tranquillamente affermare che in questo settore non esiste alcuna risposta definitiva, non fosse altro che le regole (regolamento edilizio e norme di attuazione dello strumento urbanistico vigente) possono cambiare da Comune a Comune , come pure, da Regione a Regione, la normativa relativa alla protezione dall'"inquinamento elettromagnetico". Quindi, ciò che in Puglia è "bianco", in Liguria o nel Lazio può essere "nero" , o grigio.. ![]() Si tratta , dunque, di conoscere bene il contesto in cui ci si trova, cercando di prevenire i problemi anzichè doverli poi risolvere. Nel caso che interessa, non ritengo sia già il momento di riservare dei soldi per una difesa in tribunale. L'Ufficio Tecnico ha avanzato delle richieste. Salvatore IK0XEZ, o meglio il tecnico che gli ha predisposto la D.I.A., può rispondere con dati alla mano (esistenza di altri tralicci autorizzati a distanza inferiore dai confini da quella che si richiede per quello in questione). Inoltre, come in zona agricola esistono i tralicci dell'ENEL e dei gestori di telefonia mobile, più alti di 6,6 metri, così possono esistere tralicci destinati ad altro servizio. In merito al richiesto parere dell'ARPA, come ho già scritto, non conosco da vicino la situazione in cui si trovano i radioamatori del Lazio. Sarebbe certamente più utile la risposta di qualcuno del Lazio che conosce bene la materia o ha già affrontato lo stesso problema. Ciao
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73 de ik7jwy Art |
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#6 |
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Registrato dal: Sep 2007
Messaggi: 31
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Art non ti volevo rimproverare !
ma tu ormai sei un faro per molti nel mare in tempesta di Internet... Ma una cosa continuo a non capirla... Un regolamento comunale non può opporsi a una legge dello stato ?! Si daccordo.. non esiste una vera e propria legge a nostra tutela ma la giurisprudenza mi pare che fino adesso insegni che nessun ente locale può alla fine VIETARE l'installazione di antenne di radioamatori... Purtroppo molte volte si tratta di sentenze strappate con anni e anni di lotte... Quello che voglio dire io è che comunque è pericoloso cercare di essere preventivamente autorizzati ad esercitare un proprio diritto... in questo modo si incorre ormai troppo facilmente nei problemi trovati dall'amico in questione.. e quindi si combatte per metterle su le antenne.. Meglio è lottare per mantenere un diritto, si combatte per tenere su le antenne... Visto il "paese" in cui viviamo mi viene il sospetto che a essere più esplicito corra il rischio di essere accusato per "istigazione a delinquere" hi :-) |
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#7 |
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Senior Member
Registrato dal: Aug 2007
ubicazione: Alezio-LE-
Messaggi: 1,263
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Ciao Mario, non mi sono assolutamente sentito rimproverato, anzi non può che farmi piacere constatare il dialogo su questi argomenti.
In merito al diritto di installare le nostre antenne, se è vero che l'autorizzazione generale ci autorizza a farlo, è anche vero che il Codice delle Comunicazioni, nell'ormai famigerato all'art.17 primo comma dell'Allegato 26, recita: "1. Per la installazione delle antenne di radioamatore si applicano le disposizioni di cui all'articolo 209 del Codice nonché le vigenti norme di carattere tecnico, urbanistico, ambientale e di tutela della salute pubblica." Ci mancava solo che il legislatore aggiungesse tra quelle da rispettare le norme del codice della strada.... ![]() E' evidente, purtroppo, che questo articolo ci espone a tutta una serie di problematiche che non ci consentono di uscircene semplicemente , come tutti vorremmo, con l'affermazione che l'autorizzazione generale ci autorizza a installare le antenne. La sintesi credo sia "possiamo installare le antenne ma nel rispetto delle varie normative interessate". Il guaio è che tali normative, come si è visto, possono variare da Regione a Regione e da Comune a Comune e che oggi prevale su tutto, negli Uffici preposti al rilascio di permessi di costruire o all'istruzione di D.I.A., il timore di esporsi a contestazioni da parte di comitati di massaie con il terrore irrazionale per i campi elettromagnetici, per cui appena si parla di antenne la ragione dell'interlocutore va in sciopero.. ![]() Sta a noi , in mancanza di normative che escludano in modo specifico i radioamatori da questa storia, farlo ragionare, con dati alla mano, e fargli capire che le peculiarità del nostro servizio lo distinguono in maniera sostanziale e definitiva da quello della telefonia mobile o delle emittenti radiotelevisive. Ciao
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73 de ik7jwy Art |
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#8 | |
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Member
Registrato dal: Sep 2007
Messaggi: 31
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La mia non voleva essere una discussione costruttiva.. in quanto ormai riaggiunta la maturità capisco che le favole non esistono... Che ci romane da costruire ? ![]() Era solo per parlare di un'argomento da noi mooolto sentito.. Vabbè sopravviveremo e troveremo molti modi di trarre soddisfazione dalla nostra attività in ogni caso a nonostante tutto ! Un cordiale saluto Mario |
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#9 |
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Junior Member
Registrato dal: Nov 2007
ubicazione: Treviso
Messaggi: 6
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Ciao a tutti,
mi intrometto in questa discussione per portare la mia esperienza. Innanzitutto confermo che non esiste un metodo certo "nero su bianco", ma è tutto lasciato all'interpretazione ed al volere delle persone, purtroppo. Nel mio caso, dopo il conseguimento della patente nel 2000 ,decisi di installare un traliccio di 12mt. nel mio giardino e subito mi venne il dubbio se richiedere autorizzazioni o procedere senza far nulla. In base alla esperienza portatami da altri radioamatori locali optai per non chiedere nessun permesso. La settimana dopo l'innalzamento del traliccio ricevetti la diffida da parte del comune a demolirlo, pena una denuncia da parte loro. Dopo veloci consultazioni con avvocati ARI e varie discussioni con il geometra comunale decisi che per il momento avrei lasciato perdere. Novembre 2006. Decido di riprendere la attività radio e visto che dopo l'ultima discussione con il geometra, mi era stato confermato verbalmente che non avrei avuto problemi per installare le antenne sul tetto, decido di chiedere il permesso per mettere un traliccio di 5mt. Questa volta passo tramite un geometra il quale fa un progetto (la DIA non era sufficente), lo presenta e và in comissione edilizia per l'approvazione. Risultato: bocciatura totale in quanto lo stesso non era compatibile con la struttura sottostante (ora non ricordo bene il motivo). Se volevo una approvazione da parte loro dovevo ridimensionare il tutto e poi presentare un documento dove tutti i miei vicini erano d'accordo all'installazione dello stesso. Morale: la fonte di tutti i miei problemi non è proprio il Comune, ma i miei vicini. Per certo furono loro a denunciare il primo traliccio, per certo il Comune non vuole problemi da loro in caso io lo installassi. Soluzione: fare un pò alla volta ed in sordina, cercando di non dare troppo nell'occhio. Dal 2000 avevo installato una direttiva 4 elementi per i 10mt sul tetto, ora è diventata una TH5 della Hygain. Il mast originale era di 2mt, ora il mast è di 3,5mt. In tutto questo resta chiaro che non esiste una regola certa perchè ciò che prima il geometra diceva non essere un problema, lo è diventato al momento dei fatti. Ho sbagliato a non chiedere l'autorizzazione, ma ho sbagliato anche a chiederla. Faccio presente che sarei potuto andare a fondo in entrambe le situazioni, ma questo avrebbe comportato un impegno di risorse non indifferente e comunque non plausibile solo per un hobby. Quindi da ora in poi faccio un pò alla volta in modo che le modifiche non diano nell'occhio, aspetto qualche mese, faccio ancora modifiche, e via dicendo. La certezza di poter continuare non c'è l'ho, ma per il momento il metodo sembra funzionare. Mi scuso per essermi dilungato e per non aver portato una soluzione all'amico Salvatore. Capisco benissimo in che situazione si trovi in questi momenti e come servano i consigli. Purtroppo se gli stessi avvocati ARI non riescono a darti certezze, figurati noi profani di leggi ed astuzzie legali. Ciao. Richard - iz3eax |
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#10 | |
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Senior Member
Registrato dal: Aug 2007
ubicazione: Alezio-LE-
Messaggi: 1,263
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![]() Sia che i tuoi vicini siano anche tuoi condomini, sia che non lo siano, il loro parere sul progetto di installazione del tuo traliccio non è previsto. Se fossero tuoi condomini , infatti, non potrebbero opporsi all'installazione dell'antenna. Tanto meno se sono solo semplici vicini di casa. E' davvero curioso che l'Ufficio Tecnico Comunale chieda su un progetto il parere dei vicini dell'interessato ! Ciao
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73 de ik7jwy Art |
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#11 |
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Member
Registrato dal: Sep 2007
Messaggi: 31
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Quota Arturo al 100%
Una cosa del genere la avevo già letta, mi pare il nostro amico l'abbia scritta a suo tempo da un'altra parte.... La vedo come una sconfitta su tutta la linea.... Involontariamente una cosa giusta l'ha detta però.. e qui riporto una cosa estremamente interessante successa pochissimi anni fa dalle mie parti.. Tizio rifà in toto il tetto, in acciaio e copertura in coppi marsigliesi... Vabbe... Caio suggerisce: vai a farti il giro di tutti i demolitori della zona e recupera dei crick da auto... Avete già capito ? Bè tizio giorno per giorno con i crick alzava tutta la struttura (non ancora ricoperta dai coppi) quanto basta per lo spazio di un mattone.. Risultato? Nessuno si è accorto di nulla e si è ritrovato un sottotetto abitabile... Sono bastati pochi mattoni alla gronda per avere una bella altezza al colmo :-) Qualcuno potrà anche storcere il naso.... amen ! |
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#12 |
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Junior Member
Registrato dal: Nov 2007
ubicazione: Treviso
Messaggi: 6
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Ciao a tutti.
In realtà la mia situazione più che una sconfitta su tutti i fronti, la vedo come una "non vittoria". Insomma una mezza vittoria perché: - posso comunque operare - lo faccio con l'antenna che volevo - a breve raggiungerò l'altezza che volevo - oltre a quella antenna ho 2 verticali ed una filare - ho speso solo soldi per il Geometra e non per avvocati - per il momento i vicini si sono assuefatti alle antenne Morale: nel breve periodo hanno vinto loro, nel lungo periodo ho vinto io. D'altronde si dice che c'è chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi lo vede mezzo vuoto. Non è questione di rassegnarsi ma bensì di raggiungere i propri obiettivi con altri mezzi che non siano lo scontro diretto. Ricordo il parere di uno dei tanti avvocati ARI quando gli esposi per esteso il problema, mi disse che potevo accontentarmi di mettere dei dipoli, la mia risposta fu che il mio obiettivo non erano i dipoli e che non mi sarei accontentato di tale soluzione. Ad oggi ho avuto ragione io. Visto il frequente presentarsi di situazioni analoghe mi verrebbe da sperare che in ambito delle sezioni ARI ci fosse una figura atta a dare supporto "di persona" a chi ne avesse bisogno. Non intendo gli avvocati ARI, ma qualcuno che conosca le realtà locali e che possa "accompagnare" i soci in questo difficile percorso. Purtroppo tante volte ci si rivolge a Internet perché non si sa dove andare a parare o non si hanno dei validi supporti. Comunque è solo un parere personale. Da questa vicenda ho imparato che non bisogna demordere mai. Si devono ascoltare vari pareri "competenti", ci si deve muovere molto e non sperare che le questioni si risolvano facilmente ma soprattutto si deve agire con astuzia. Gli obiettivi si possono raggiungere, a volte non sono quelli sperati, ma sono comunque obiettivi. Un caro saluto a tutti. Richard - iz3eax |
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#13 |
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Member
Registrato dal: Sep 2007
Messaggi: 31
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si Richard da questo punto di vista alla fine hai vinto ma io sono disturbato dal fatto che tu abbia dovuto ricorrere a ciò per avere quello che volevi...
Cè l'ho con il fatto che in casa nostra non siamo padroni di niente... E potrei fare polemiche fino a domani mattino !!!!! e oltre... Comunque Richard alla fine e' il risultato positivo che hai ottenuto che conta... Riguardo all'avvocato che ti ha suggerito i dipoli.. bhè... io a tale motivo ho un'appuntamento telefonico con il nostro presidente e questo sicuramente sarà un'altro punto che gli voglio esporre, se sarai cosi gentile da farmi avere in privato maggiori dettagli te ne sarò grato. |
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#14 |
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Senior Member
Registrato dal: Oct 2007
ubicazione: Lucca
Messaggi: 128
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Salve a tutti,
adesso vi racconto la mia esperienza... un bel giorno del 2005 dopo che il plinto era pronto decisi di completare l'opera con un traliccio da 15mt, posto naturalmente nella mia proprietà. Come quasi tutti non ho chiesto niente a nessuno, l'ho messo e basta. A lavoro terminato mi arriva un vicino e mi dice : Io sono tizio, sono di una "tale" area politica e questo "scempio" oltre che disturbare me disturba la quiete del vicinato, adesso faro' i miei passi per farlo togliere. Dopo i controlli ricevuti dal ministero delle comunicazioni e dal comune della mia città a oltre due anni di distanza non so' ancora niente ed il traliccio è ancora li' in attesa di essere portato ancora piu' alto. 73 Simone |
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#15 | |
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Senior Member
Registrato dal: Aug 2007
ubicazione: Alezio-LE-
Messaggi: 1,263
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Io, essendo un tecnico, mi occupo prevalentemente degli aspetti tecnici relativi ai nostri sistemi di antenna, ma troverei interessante un libro-raccolta di tutti questi casi personali di cui ormai molti di noi sono, loro malgrado, protagonisti. Sarebbe utile mettere insieme questa casistsica, con copia delle comunicazioni scritte intercorse tra il radioamatore e l'Amministrazione e, quando c'è, dell'atto finale (sentenza, atto amministrativo che autorizza o che nega etc). Nel frattempo spero, caro Simone, che il tuo traliccio cresca sempre di più..
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73 de ik7jwy Art |
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#16 |
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Senior Member
Registrato dal: Oct 2007
ubicazione: Lucca
Messaggi: 128
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Ciao Art,
non so se ti ricorderai, quando nel 2005 chiesi proprio consiglio a te sul dafarsi dopo il controllo del ministero delle comunicazioni, loro mi chiesero solo per scritto l'adeguamento alla 81/1, mentre il comune mi disse solo che dovevo togliere subito il traliccio perchè oltre a disturbare la salute pubblica, la quete fra il vicinato ero pure un abusivo a livello edilizio.... tutto pero' da parte del comune è stato detto verbalmente e niente di scritto.. 73 Simone |
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#17 |
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Junior Member
Registrato dal: Jan 2008
Messaggi: 2
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Salve, appunto per dare una mano a chi ne avesse bisogno, vorrei raccontarvi ciò che mi successe nel 1997.
Quando nel 1976 venni ad abitare nel condominio composto da cinque piani più lastrico solare, chiesi bonariamente ai condomini proprietari la possibilità di installare un'antenna per radioamatori sui sopradetti lastrici, permesso che mi fù concesso verbalmente e non trascritto nei verbali di assemblea. L'antenna fù installata, composta da traliccio di 10 metri di altezza con una KLM KT34. Fin quì tutto ok, fin quando non si ruppero i rapporti (da noi si dice che si sono rotte le giarretelle ossia le brocche) per vari problemi sui diritti delle aree condominiali, vedi area di parcheggio,comunione ai lastrici solari,aree interne al condominio, una vera battaglia, mi fù intimato dagli stessi proprietari che precedentemente me lo avevano concesso verbalmente, di togliere l'antenna perchè priva di autorizzazione. Quando mi vidi arrivare al mio domicilio una ordinanza di sgombero promossa dal condominio, dal Comune di Castellammare di Stabia (NA)nella quale mi ordinava di rispristinare lo stato dei luoghi ( tenete presente che il Comune dal 1976 al 1997 non era mai intervenuto per situazioni del genere.). Narrativa: Il Sindaco, visto il verbale di accertamento redatto da personale dell'U.T.C. in data 18.04.1997, dal quale risulta che il Sig. D'Amora Vittorio sul lastrico solare del fabbricato in via B. Croce, ha installato un'antenna per rice-trasmissioni, con struttura telescopica in ferro, della presumibile altezza di mt. 10 ancorata ad una parete del torrino ascensore del fabbricato; Ritenuto che la messa in opera de detta struttura è irregolare perchè realizzata in assenza di concessione; Visto l'art. 7 e l'art.15 della legge 1497 del 29.06.1939 e l'art. 1 della legge 431 del 08.08.1985; Vista la legge n. 47/85; ORDINA al Sig. D'Amora Vittorio di provvedere, entro il termine di 90 giorni, a decorrere dalla data di notifica della presente ordinanza, alla RIMOZIONE DELL'OPERA ABUSIVA SOPRADESCRITTA ED AL CONSEGUENTE RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI, con avvertenza che in caso di inottemperanza saranno applicate le sanzioni previste al Cap. 1 della legge n.47/85. Ecc.ecc.ecc. A seguito di mie difese spedite all'attenzione del Sindaco della mia città, in cui menzionavo la sentenza del Consiglio di Stato ( Sez.V ), 20 ottobre1888, n. 594: RADIOCOMUNICAZIONI. Ai sensi dell'art. 397 del DPR 29 marzo 1973 n.156, l'amministrazione delle Poste e delle Comunicazioni è competente ad autorizzare l'installazione di stazioni radioelettriche ad uso privato e della relativa antenna ed il comune non può sindacarne le dimensioni. EDILIZIA ED URBANISTICA. L'installazione dell'antenna di una stazione radioelettrica non costituisce trasformazione del territorio comunale agli effetti delle leggi urbanistiche; pertanto, non necessita di concessione o autorizzazione edilizia più di quanto ne necessitano la antenne televisive poste sui tetti delle case. Prima che potessi rivolgermi al competente TAR, mi arriva allo scadere dei 90 giorni, la tanto attesa: ORDINANZA DI REVOCA Il Sindaco: RICHIAMATO l'atto sindacale n.494 del 02-07-1997 emesso a carico dell Sig. D'Amora Vittorio- con il quale veniva disposto il ripristino dello stato dei luoghi delle opere, dallo stesso eseguite alla Via B. Croce ( lastrico solare ), consistenti nella installazione di una antenna per rice-trasmissioni con struttura telescopica in ferro, altezza circa mt.10,00, ancorata ad una parete del torrino ascensore del fabbricato; Vista l'istanza prodotta dal Sig. D'Amora Vittorio e la documentazione allegata, con la quale lo stesso richiede la revoca dell summenzionato atto; Visto il parere in merito del legale dell'Ente ( il comune ha dovuto sborsare 15 milioni per il parere) RITENUTO doversi procedere alla revoca dell'atto sindacale n.494/97; DISPONE LA REVOCA DELL'ORDINANZA SINDACALE n.494 del 02.07.1997 emesso a carico del Sig. D'Amora Vittorio. Ecc. ecc. ecc. Scusate la lungaggine, ma era doveroso,il darsi la mano tra noi. Sono a completa disposizione di chi volesse chiarimenti. Approfitto della presente per augurare a tutti i presenti del forum un felice 2008, naturalmente esteso anche alle vostre famiglie. 73 de Vittorio i8dvj |
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#18 | |
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Junior Member
Registrato dal: Jan 2008
Messaggi: 2
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Quote:
73 |
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#19 | |
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Senior Member
Registrato dal: Aug 2007
Messaggi: 334
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Quote:
73 Gianni i7phh |
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#20 | |
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Senior Member
Registrato dal: Aug 2007
ubicazione: Alezio-LE-
Messaggi: 1,263
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scusa se rispondo solo oggi. In effetti quel libro fa parte della mia libreria già da diversi anni (prima e seconda edizione) ed è stato tra quelli che più mi hanno stimolato ad approfondire l'argomento pur restando io maggiormente interessato agli aspetti tecnici, non essendo un avvocato. Naturalmente, come ha fatto notare Gianni I7PHH, oggi quanto si legge in quel libro va integrato con la giurisprudenza più recente, successiva all'entrata in vigore del nuovo codice delle comunicazioni elettroniche (con riferimento al suo art.17 dell'allegato 26).
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73 de ik7jwy Art |
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