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vecchie apparecchiature commerciali in ambito hamradio

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  • vecchie apparecchiature commerciali in ambito hamradio

    Premesso che: il progresso è progresso e indietro non si torna, vorrei qui entrare in punta di piedi nel campo minato degli apparati commerciali un po' vintage ( ma non troppo...) ancora in circolazione che hanno tenuto banco per decenni al servizio di OM più o meno dediti al DX con una certa assiduità. Pur essendo consapevole che saranno prima o poi sostituiti dagli incalzanti SDR, mi piacerebbe leggere le esperienze di ognuno di voi accumulate negli anni e naturalmente le preferenze ( motivate...) e sopratutto le critiche ( sempre motivate..) verso un apparato che avete usato per qualche tempo, magari in contemporanea con uno o più apparati per avere un quadro più veritiero ( sappiamo che fare confronti fra apparati a distanza di anni, mesi, giorni e perfino di ore o con differenti antenne e da differenti posti è una delle cose meno utili e interessanti che si possono fare ). Sono tuttavia accettabili le critiche o gli elogi che vertono sulla affidabilità, maneggevolezza e sulla efficacia delle dotazioni, possibilmente senza scadere nei soliti commenti campanilistici di chi ha potuto godere delle prestazioni di un solo apparato e quindi ritiene ( forse anche giustamente..) di aver fatto la scelta perfetta... Non è necessario impostare la cosa su un piano prettamente tecnico a base di dBm e microvolt: per quello esistono già ponderose tabelle scritte e aggiornate periodicamente, reperibili in internet. Troverei più interessante la testimonianza dell' OM-medio che pur abitando in città rumorose ambisce a trafficare con il DX e ha riscontrato miglioramenti con questo o con quell' apparato... Poi non appena sarà possibile, passeremo tutti al super apparato SDR ( al top della gamma ). 73'
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    I4ZSQ Silvano

  • #2
    Re: vecchie apparecchiature commerciali in ambito hamradio

    Sil,
    la tua premessa, vale a maggior ragione per noi tutti, non si può che guardare avanti, magari evitando accuratamente ciò che ci disturba maggiormente, lista in perenne aggiornamento........

    Entrando nel merito, nel mio caso, il poi è stato surclassato dal prima da oltre un decennio, senza alcun rimpianto per i pseudo vintage mostrati nel bel quadro, dove un buon 50% di questi, utilizzati per svariati anni.
    Non sono mai stato un acquirente compulsivo, ho sempre dato poco peso all' RTX, cosa tutt' ora in essere, quindi magari non il più indicato per tale disamina, leggerò volentieri i contributi dettagliati dei colleghi.

    Mettendo da parte gli inarrivabili a stelle e strisce, auspicando di non tornare a quella a stelle e barre (n.d.r.), inarrivabili per via delle tasche da studente, non rimaneva che rivolgersi al sol levante, facendo di necessità virtù.

    Dopo tanti anni, difficile ricordarne pregi e difetti e soprattutto, per quanto detto sopra, di contemporaneità neppure l'ombra, posso solo dire che tra le 3 case Nipponiche, escludendo l' FT200/250 (primo RTX in assoluto), ICOM risultò la scelta preferenziale, questo fino a poco prima del cambio sponda, partendo proprio dal primo in basso a sx (IC701), una vera mitragliatrice nei cambi banda.

    Perché Icom, buona qualità costruttiva, compatti, trasportabili, ergonomici, semplici, orientati all'efficacia delle prestazioni, piuttosto che divagazioni sulla qualità della modulazione o dotazioni accattivanti.

    La scelta perfetta non esiste per definizione, ogni contesto evidenzia o meno pregi e lacune dei nostri RTX, di certo, la produzione degli ultimi anni, a prescindere dal brand, ha fatto passi da gigante in termini di selettività, dinamica, IMD, superando di gran lunga l'immaginario ideale del compianto ON4UN, l'affetto è l'unico sentimento rimastoci.

    73, Claudio

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    • #3
      Re: vecchie apparecchiature commerciali in ambito hamradio

      Originariamente inviato da I4LEC Visualizza il messaggio
      ...... La scelta perfetta non esiste per definizione, ogni contesto evidenzia o meno pregi e lacune dei nostri RTX, di certo, la produzione degli ultimi anni, a prescindere dal brand, ha fatto passi da gigante in termini di selettività, dinamica, IMD, superando di gran lunga l'immaginario ideale del compianto ON4UN, l'affetto è l'unico sentimento rimastoci. 73, Claudio
      Impressione più che condivisa da parte mia. Oltre 50 anni di militanza nel reparto 'analogici' mi ha sempre trovato piuttosto critico nell'accettare certe classifiche basate sui test di laboratorio che puntano tutto su dinamica e capacità di resistere a quella che una volta veniva identificata con il termine di 'intermodulazione' da segnali forti più o meno vicini al segnale utile. Saltando il periodo degli apparati valvolari ( per non entrare nel jurassico...) anche la mia prima esperienza nel solid state ebbe inizio con l' ic701 ( credo sia stato il primo RTX senza valvole nel reparto TX ), apparato che conservo tutt'ora e che ancora riesce a meravigliarmi nell' impiego in fonia nella ricezione delle bande basse. Più o meno negli stessi anni anche la Yaesu entrò in gioco con l' FT301 seguito un anno dopo dal famoso FT7 e la Kenwood con il TS120 e poi TS130 ( eravamo verso la fine degli anni '70 ). Sul mercato già esistevano ricevitori solid state ma il vero miglioramento arrivò con gli apparati RTX. Tornando al ic701, con il suo cambio gamma rumoroso e sempre pronto a regalare qualche falso contatto ( con l'andar degli anni...) che risolsi sempre abbastanza agevolmente, fu l'apparato che usai anche nel lontano 1981 nel WWDX fonia 15 metri dopo un confronto sul campo con il più recente FT101ZD che uscì dal test con la coda fra le gambe e mi permise di raggiungere un discreto score ( per l'epoca.. ) con il 2° miglior risultato in Italia di tutti i tempi, cosa che trovo quasi imbarazzante... Ci sarebbe ancora parecchio da scrivere su questo primo solid state giapponese ( e forse del mondo..? ), ma c'è tempo per questo... 73'
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      I4ZSQ Silvano

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      • #4
        Re: vecchie apparecchiature commerciali in ambito hamradio

        Avendo conseguito la patente a 16 anni nel 1980, in età scolare ma in famiglia di radioamatori il papà e lo zio, ho iniziato con la linea di ricevitore e trasmettitore separati della Yaesu FR DX 400 e FL DX 400. Da studente si sa non si dispone di soldi ma all' arrivo del nominativo il babbo mi regalò una bella linea Drake R4-C e T4-XC con scelta di filtri commutabili in rx ed un Noise Blanker che funzionava veramente (a patto di non sostituire il filtro di prima conversione con un filtro piu’ stretto che avrebbe peggiorato la funzione del noise blanker). Con la linea Drake e la precedente ho imparato a fare gli accordi sia per il TX che ad usare il preselettore per RX. Avevi tanti comandi comodi per ogni funzione disponibile e funzionavano.
        Il filtro notch, il pass band tuning ed il noise blanker dell’ R4C funzionavano al meglio.
        Enfatizzo il noise blanker perché abitando in strada trafficata ed in quegli anni le candele dei motori delle auto e dei motorini causavano il classico rumore da iniezione soprattutto nelle bande piu’ alte sino ai 10 metri, tremendo. Salto epocale avvento delle "benedette" iniezioni elettroniche nei motori o l'adeguata schermatura delle candele a ridurre tale tipo di noise nelle ns bande. In genere ricordo che la funzione del noise blanker in molte radio made in Japan era spesso insoddisfacente per chi aveva tale problema. La linea Drake, che tuttora posseggo in perfetto stato di funzionamento, mi permise di collegare tutto quello che riuscivo, poi i limiti magari erano altri (migliorare l’antenna, l’amplificatore lineare eventuale…in taluni casi).
        Successivamente divenni appassionato di Kenwood, usati prima come uno degli operatori presso la IY4FGM, ricordo il TS-820 transceiver ed in epoca piu’ recente post 1995 il TS950-SDX bella radio per tanti aspetti compreso il finale a mosfet a 48 V da 150 Watt e la qualità dell’audio in ricezione.
        Successivamente nel mio personale TS-570DG Kenwood apprezzato per la compattezza NB e NR che funzionavano, per arrivare, a tutt’oggi in uso, al moderno TS-590SG.
        In presenza di disturbi del tipo woodpeacker, radar o.t.h. la funzione NR2 pur se impartisce una certo riverbero (appropriato settaggio a menu e dosaggio dell'RF gain) combina una sorta di NR e APF esaltando la nota in CW, che a confronto con altro apparato privo di tale funzione non mi permetteva la ricezione di un segnale debole in CW.
        Sono passato anche alla Yaesu FT-2000, poi sostituito con il TS-590SG che mi soddisfa, ora ho fatto anche un "assaggio" di ICOM con il IC-9100 (un bellissimo usato a prezzo decente rispetto a quando era in produzione e nuovo, che spazia dalle HF alle V-UHF e che mi consente di essere attivo in tali bande con un buon apparato) permutando un FT-991A soltanto perché un po’ piccolo come stazione base pur se interessante come apparato.
        La nostalgia di raggiungere quello che erano i ns sogni un tempo non avvicinabili mi hanno portato anche a cercare del vintage Collins, che esprimono ancora molto con un’impronta “calda” del loro audio analogico valvolare per l’angolo vintage assieme al Drake ed il piccolo Atlas Radio 210X (uno tra i primi trasceiver compatti, portatile, completamente allo stato solido, made in Usa, con un filtro di media a 2,7 KHz che a quei tempi era piuttosto valido e primo mixer a quaterna di diodi)
        La “radio si fa con i filtri” (vedi gli scritti di I5TDJ, ed altri) con preselettori, filtri passa banda roofing ed in IF (oggi anche con il versatile DSP) è una affermazione che sento mia nell’averle usate, tenendo a mente che un’antenna risonante è già il primo “filtro” avanti a tutto il resto. Oggi nei top di gamma si trova il preselettore, magari con altro nome, implementato ad esempio in modo molto brillante nello Yaesu FT-DX-101, preselettore con condensatore variabile comandato da motorino a micro step, standard nel FT-DX 101D su un ricevitore e su entrambi i ricevitori nel FT-101-MP, apparati "SDR-ibrido", ma con filtri (al vertice della tabella di Bob Sherwood NC0B), nel quale la Yaesu ha spinto anche a livelli piu' alti le doti dell’ O.L con DDS a bassissimo rumore di fase (vedi I4SBX "l’anello piu’ debole della catena" sino ad alcuni anni fa). Anche Icom adotta sui top di gamma sistemi di preselettori a step “digi sel”.
        In conclusione sono piu’ che convinto che con le radio si crei un’empatia tutta personale, al pari della scelta di un’auto, una moto…e si tende ad usare cio’ che ad ognuno di noi maggiormente soddisfa. Non amo le radio con funzioni importanti accessibili solo tramite menu, ma preferisco avere le funzioni importanti accessibili prontamente a pannello, così come non gradisco dover dipendere da un PC esterno per il funzionamento della radio stessa (vedi i puri SDR con pc esterno, sebbene abbia avuto un assaggio positivo di fianco ad un esperto come I4LEC di SDR ANAN with DJ console, con la funzione del pure signal che mi intriga per la parte TX).
        Non ricordo di un segnalino tenue udibile con una radio e non udibile con un’altra, tranne per la presenza come un tempo dei disturbi da igniezione delle candele dei motori che coprivano i segnali, ora disturbi piu’ rari, ma noto che in banda 40metri la sera a volte si sentono disturbi tipo quelli generati dai radar o.t.h. che disponendo di NB e NR, APF efficaci possono fare la differenza tra ascoltare un segnale (per ipotesi CW) e non ascoltarlo. Una volta che ci troviamo a ns agio con una radio che soddisfa quello che ci piace fare con tale radio, non impazzirei per il top di gamma magari a prezzi non raggiungibili, in generale orienterei maggiormente gli sforzi in altre aree tipo prove su antenne diverse…. 73 de Sergio, IK4AUY
        Ultima modifica di IK4AUY; 23-11-20, 22:03.

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        • #5
          Re: vecchie apparecchiature commerciali in ambito hamradio

          A volte le immagini parlano più di 1000 parole


          https://www.youtube.com/watch?v=SZ92...annel=IvanShor
          DX ! What else !?

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          • #6
            Re: vecchie apparecchiature commerciali in ambito hamradio

            Originariamente inviato da IZ5CML Visualizza il messaggio
            A volte le immagini parlano più di 1000 parole


            https://www.youtube.com/watch?v=SZ92...annel=IvanShor
            .. certamente...

            http://ra3wdk.qrz.ru/make_flag.htm
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            I4ZSQ Silvano

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            • #7
              Re: vecchie apparecchiature commerciali in ambito hamradio

              Originariamente inviato da i4zsq Visualizza il messaggio
              Mitico il russo RA3WDK, complimenti per la realizzazione. Bravo!

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              • #8
                Re: vecchie apparecchiature commerciali in ambito hamradio

                Ad ogni modo la simpatia per gli apparati "vintage" non esclude la ricerca di un apparato che funzioni meglio dei precedenti, soprattutto nell'area della difesa dai disturbi e rumorosità di banda da diverse fonti esse siano. I progressi ci sono.
                Ad esempio vedrei molto bene come rapporto prezzo e cio' che pare offrire
                FTDX-10 Yaesu ibrido sdr (che segue appunto FTDX-101)
                ho trovato qui il catalogo esteso dell'apparato con maggiori dettagli:
                https://www.csyeson.it/upload/FTDX10_Catalog_ENG.pdf
                peccato solo che non abbiamo previsto un classico connettore per il microfono, ma il tipo a spinotto (mi piace meno).
                Ultima modifica di IK4AUY; 27-11-20, 15:56.

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                • #9
                  Re: vecchie apparecchiature commerciali in ambito hamradio

                  Originariamente inviato da IK4AUY Visualizza il messaggio
                  ........ Non ricordo di un segnalino tenue udibile con una radio e non udibile con un’altra, tranne per la presenza come un tempo dei disturbi da igniezione delle candele dei motori che coprivano i segnali, ora disturbi piu’ rari, ma noto che in banda 40metri la sera a volte si sentono disturbi tipo quelli generati dai radar o.t.h. che disponendo di NB e NR, APF efficaci possono fare la differenza tra ascoltare un segnale (per ipotesi CW) e non ascoltarlo. Una volta che ci troviamo a ns agio con una radio che soddisfa quello che ci piace fare con tale radio, non impazzirei per il top di gamma magari a prezzi non raggiungibili, in generale orienterei maggiormente gli sforzi in altre aree tipo prove su antenne diverse…. 73 de Sergio, IK4AUY
                  In effetti la ricerca del 'top di gamma' di qualsiasi marca presuppone di avere alle spalle un buon conto corrente e non sempre la spesa è certificata dai risultati... Talvolta anche nel settore degli apparati 'economici' ci si può imbattere in realizzazioni che regalano prestazioni vicinissime agli apparati della serie 'top' , magari con qualche dB in meno nella dinamica e con alcuni comandi da ricercare nel menù piuttosto che nelle manopole del frontale troppo piccolo per contenerle tutte. Trovo imbarazzante dover entrare in un sottomenù per regolare la soglia di intervento del NR ( e perfino per inserirlo o disinserirlo.. ) o del NB o anche del livello di ascolto del monitor cw... Vorrei avere sempre a portata di mano le regolazioni per l' APF e il CW-Pitch, per il Key-speed e anche poter regolare manualmente la velocità di intervento dell' AGC. Per la fonia poter regolare il livello dello speech-processor velocemente in caso di necessità sarebbe simpatico anche se non strettamente indispensabile. Le aspettative che ogni OM ripone nella propria stazione sono diverse a seconda dell'impiego e non sempre la tabella di Sherwood è esauriente ( direi quasi mai...). Questo era il senso che pensavo di dare a questo 3D, ma mi rendo conto della difficoltà... 73'
                  File allegati
                  I4ZSQ Silvano

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                  • #10
                    Re: vecchie apparecchiature commerciali in ambito hamradio

                    Buongiorno a tutti, ho atteso un po’ di tempo per dire la mia su questa discussione lanciata da Silvano.
                    Per adesso leggo commenti di OM “navigati”, che hanno percorso la loro esperienza a braccetto di apparati semplici e molto intuitivi.
                    Sarebbe giusto sentire il parere di altri colleghi entrati nel mondo della radio da pochi anni , avvezzi a trattare il mondo del Pc come il pane quotidiano.
                    Detto questo il problema dei nuovi apparati , sempre che di problema si tratti, è l’eccessivo ricorso a menù sterminati,
                    che molte volte complicano la vita dell’operatore nel configurare l’apparato per le proprie necessità.
                    Con questo credo che ciò sia dovuto ad aspetti prevalentemente commerciali imposti da questioni di marketing.
                    Ascoltando qso locali in VHF molti vincolano l’acquisto alla dotazione di “porte e finestre” dell’apparato...che tristezza !
                    La maggior parte dei miei trascorsi in radio l’ho vissuta con l’ IC 781, ritenuto da molti uno dei migliori prodotti fra i transceiver analogici fine anni ‘80.
                    Niente menù tutto a disposizione dell’operatore, è stato il mio compagno d’avventura dal ‘94 fino a l’anno scorso.
                    Ho montato a suo tempo dei filtri Collins per l’SSB acquistato dalla Signal One , e successivamente dotato di roofing filter Inrad.
                    Bella macchina progettata da un OM della Icom , così mi disse a suo tempo Franco LCK. Ha ore e ore di contest , mai una piega. Resta per me una sorta di primo amore.
                    Certamente la tecnologia è andata avanti e in tanti parametri il ricevitore è stato superato alla grande. Ma a che costo ?
                    Apparati sempre più piccoli, poche manopole a disposizione un selva di tasti multifunzione.
                    E’ mentalità comune a molti nuovi colleghi che le prestazioni vadano sempre a migliorare con l’apparizione sul mercato di nuovi modelli. No assolutamente !!!
                    Sono decenni che vengono stilate le “classifiche” delle prestazioni degli apparati in base alla dinamica del ricevitore.
                    Sfido i colleghi nel distinguere la differenza del range dinamico fra un apparato che dichiara 90 db e un apparato che ne dichiara 100… solo una costosa e sofisticata strumentazione può evidenziare.
                    Ma anche lì ci sono correnti di pensiero sul metodo di misura, doppio segnale in antenna , o il metodo suggerito da Gianfranco VGO l’ NPR ?
                    Metodo che veniva usato nella telefonia per misurare la diafonia dei cavi.
                    Sono d’accordo con Silvano a riguardo le tabelle Sherwood, l’interpretazione è legata alla conoscenza della struttura dei ricevitori,
                    in mancanza di ciò sono solo le posizioni in classifica che determinano la scelta, ma è cosa giusta ?
                    Personalmente sono un cacciatore di DX e Contestatore due ambiti che richiedono prerogative diverse.
                    Poco interessa la dinamica a chi caccia il DX, fondamentale è la purezza dei segnali e micro segnali, parametro che non si riesce a vedere dalle misure di MDS ,
                    se non con un buon orecchio...In contest ci vuole un apparato con buona selettività in grado di resistere a segnali prepotenti : KW su KW !
                    Con un buon roofing filter e filtri in media frequenza si può lavorare un contest in CW, sintonizzando e collegando in 10kc una trentina di stazioni.
                    In SSB la faccenda è un po' piu complicata: facendo un confronto con quanto ho a disposizione 781 Vs. FT dx 5000 non ho trovato differenze tali da poter esprimere un giudizio.Sembrano fratelli gemelli..
                    Tempo fa ebbi la possibilità di ascoltare il ricevitore della Collins 75 S3 apparato fine anni 50’ se non vado errato,
                    ebbene dopo un po' di tempo che lo ascoltavo mi sono reso conto della qualità dei segnali in CW che esibiva: stupefcente ! Sfido qualsiasi SDR , DSP e APF vari a fare di meglio.
                    Certo non è un apparato da “appartamento” ma questo insegna che le novità futuristiche proposte devono ancora fare i conti con il passato !
                    Per concludere : andate a vedere sul web di Claudio LEC la classifica che tiene conto di tutti i parametri misurati dai “famosi laboratori”, oltre alla dinamica,
                    usata come una sorta di “carota per l’asino”, avrete delle sorprese.

                    enneesseerre.

                    P.S. Comunque è sempre l’antenna che fa la differenza non dimentichiamolo.

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                    • #11
                      Re: vecchie apparecchiature commerciali in ambito hamradio

                      Per proseguire nel discorso, credo sia opportuno leggere quanto scrive DJ0IP sul tema.
                      https://www.dj0ip.de/sherwood-forest/performance-cost/
                      I4ZSQ Silvano

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                      • #12
                        Re: vecchie apparecchiature commerciali in ambito hamradio

                        Originariamente inviato da i4zsq Visualizza il messaggio
                        Per proseguire nel discorso, credo sia opportuno leggere quanto scrive DJ0IP sul tema.
                        https://www.dj0ip.de/sherwood-forest/performance-cost/
                        E te lo prendo alla lettera!
                        Nothing annoys me more than some engineer ...
                        Anche da altre parti dice di essere razzista (c'e' ingegnere ed ingegnere, americano ed americano, ecc.), almeno e' sincero, ma non di meno, visto che
                        we will tell you what is important when you make your purchasing decision
                        , dovrebbe essere maggormente attento: se rileggete quanto da Silvano citato concludete che, allorquando nella analisi dei dati si effettuano errori (banali, bastava rileggere - o conoscere le radio di cui si parla, che a me, ingegnere, appare ovvio e necessario presupposto) che pesantemente (400%) impattano (Upward Hetrodyning Technology) una relazione, il SE&O diventa non piu' sufficiente se si lasciano le affermazioni sopra citate.

                        E' un peccato che molti OM subiscano maggiormente il fascino di un sales/marketing man (cowboy giammai, nemmeno sa cosa sia un cowboy lui li'!) piuttosto che non (ad esempio) quello di un vero ingegnere, ma MI spinge a lavorare per farli cambiare!

                        Posso dire DJ0JP 0 I4MFA 1 ???
                        Marco, i4mfa w4mfa
                        https://www.qrz.com/db/I4MFA/

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                        • #13
                          Re: vecchie apparecchiature commerciali in ambito hamradio

                          Giusto per ribadire un concetto che ha oramai preso piede nella valutazione di un apparato, ecco una traduzione al volo ( Google aiuta..) tratta dal già citato link con DJ0IP:

                          https://www.dj0ip.de/sherwood-forest/performance-cost/

                          " DR3 è stato a lungo considerato la singola misurazione più importante delle prestazioni di un ricevitore. Dal 2013 l'ARRL ha reso popolare la gamma dinamica di miscelazione ricettiva (RMDR) come un'altra misurazione importante.
                          Se confrontiamo per RMDR invece che per DR3, la classifica cambia ma solo leggermente. Con DR3 e RMDR pari a 100+ dB su queste nuove radio, l'utilizzo di questi valori è un criterio decisionale primario. A questo punto è il momento di utilizzare altri criteri per la scelta personale della radio. Con l'introduzione della tecnologia SDR nei nostri ricetrasmettitori, anche altri fattori contribuiscono in gran parte alle prestazioni del ricevitore. Di conseguenza, un ricetrasmettitore con un DR3 molto alto può funzionare bene in alcune circostanze, ma le sue prestazioni diminuiscono significativamente in altre circostanze. Di conseguenza, confrontare le prestazioni tra radio di diverse tecnologie, utilizzando solo la loro misurazione DR3 come criterio di valutazione può portare a una conclusione errata! "


                          Se andiamo a esaminare le due classifiche tratte sempre dal link con DJ0IP basate su diversi parametri è facile entrare in uno stato confusionale, per cui diventa sempre più importante quanto scrive lo stesso autore nello stesso articolo: "According to Rob, THE most important criteria for choosing a radio is,
                          you have to enjoy using the radio! "
                          File allegati
                          I4ZSQ Silvano

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                          • #14
                            Re: vecchie apparecchiature commerciali in ambito hamradio

                            Trovo interessante una disamina tratta sempre dallo stesso link di DJ0IP che ben si adatta a questo 3D...
                            "TECNOLOGIA:
                            Come si vede nella tabella n. 1, l'attuale leader delle prestazioni DR3 utilizza la tecnologia ibrida. Non si vedono (ancora) in questa pagina le misurazioni RMDR. Se classificato da RMDR, il leader è il Kenwood TS-890S (127 dB), seguito da vicino dallo Yaesu FTdx-101D (123 dB). Entrambe queste radio utilizzano i front-end Hetrodyne (Down) prima della loro tecnologia SDR. Il nuovo Elecraft K4 offre anche un front-end Hetrodyne opzionale per gli utenti che necessitano delle prestazioni DR3 / RMDR extra. L'implementazione di un front-end hetrodyne consente l'uso di un filtro a tetto stretto, che migliora notevolmente sia DR3 che RMDR, rispetto alla tecnologia SDR standard.

                            Le due radio che utilizzano la tecnologia Upward Hetrodyning hanno entrambe prestazioni eccellenti ma attenzione al costo! Ogni dB di prestazioni aggiuntive, rispetto alle prestazioni dell'IC-7300, ti costerà oltre $ 1000! ( va corretto con " Le due radio che utilizzano la tecnologia Upward Hetrodyning hanno entrambe prestazioni eccellenti ma attenzione al costo! Ogni dB di prestazioni aggiuntive, rispetto alle prestazioni del Aerial-51, ti costerà oltre $ 1000! "

                            La maggior parte delle radio più vecchie in questo elenco utilizza la tecnologia Downward Hetrodyning. Ad eccezione dell'Elecraft K3S, tutte le radio che utilizzano questa tecnologia raggiungono i 95 dB. Anche se questo li colloca in fondo alla lista, si tratta comunque di un livello di prestazioni eccezionale e sarà sufficiente per tutte le applicazioni tranne le più difficili. Ricorda, questo breve elenco di 18 ricetrasmettitori è un elenco di VINCITORI, tratto dall'elenco più lungo di Rob di circa 150 ricetrasmettitori e ricevitori.

                            Il TS-590SG utilizza una tecnologia Hetrodyning che ho chiamato Hetrodyne xx. Sulle bande inferiori utilizza la tecnologia Hetrodyne Down; sulle bande più alte utilizza la tecnologia Hetrodyne Up. Il valore DR3 mostrato sopra (92 dB) è stato misurato sulle bande inferiori. Il suo valore DR3 sulle bande superiori è di 79 dB - 13 dB peggiore rispetto alle bande inferiori.

                            La tecnologia SDR standard ha un front-end molto ampio! Come afferma Rob nella sua ultima presentazione (Performance del ricevitore: qual è il limite oggi?), La larghezza di banda del front-end è tipicamente larga diversi MHz e in alcune radio è l'intero spettro HF! Tuttavia, questa tecnologia consente di ottenere prestazioni più che sufficienti per la maggior parte dei radioamatori nella maggior parte delle applicazioni. Le stazioni multi / multi contest e i siti Field Day con più trasmettitori sono esempi di casi in cui la tecnologia SDR (da sola) potrebbe essere inadeguata, a meno che non si utilizzino filtri passa banda (BPF) esterni (costosi)."
                            File allegati
                            Ultima modifica di i4zsq; 04-12-20, 05:25.
                            I4ZSQ Silvano

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                            • #15
                              Re: vecchie apparecchiature commerciali in ambito hamradio

                              Originariamente inviato da i4zsq Visualizza il messaggio
                              Trovo interessante una disamina tratta sempre dallo stesso link di DJ0IP che ben si adatta a questo 3D...
                              "TECNOLOGIA:
                              Le due radio che utilizzano la tecnologia Upward Hetrodyning hanno entrambe prestazioni eccellenti ma attenzione al costo! Ogni dB di prestazioni aggiuntive, rispetto alle prestazioni dell'IC-7300, ti costerà oltre $ 1000!
                              The two radios using Upward Hetrodyning Technology both have excellent performance but beware of the cost! Each dB of additional performance, over the performance of the IC-7300, will cost you way over $1000!
                              La immagine riportata non e' quella che si riferisce al discorso, che invece e' questa.
                              Come ti segnalavo ha fatto uno svarione che inficia il ragionamento:
                              FTDX5000D non e' SDR ma UP e DN HetConv.
                              Utilizzando per ICOM e YAESU gli stessi metri, considerando 99dB per il secondo, in accordo con quanto dice Rob a riguardo dei roofing filter, la TABLE#3 [THE INCREMENTAL COST OF PERFORMANCE], che peraltro non e' basata, come dice DJ0IP su ICOM ma su Aerial, vede in riga 8 non solo una differente Technology ma, e qui cade il suo discorso, un Additional Cost per dB sui 340$, che sono - errore mio dire 400%, era solo - 300% di errore sulla valutazione economica (way over $1000) di una sua conclusione esaltante le prestazioni delle radio in tecnologia UP HetConv.
                              Fermo restando che Rob dice di non riuscire a misurare nulla di DR3 (pura) sopra i 102 e quindi da 99 a 102 o 109... finite voi la frase.
                              Laddove - giustamente, a mio avviso - si esalta la Tecnologia SDR Ibrida, non si deve perdere di vista la Tecnologia Eterodina Duale ed i suoi vantaggi: per questo dicevo che non conosceva le radio.

                              Quindi uno dei 5 paragrafi (20%) porta a considerazioni errate: marketing-man e non ingegnere!
                              E Google NON aiuta (semmai distrae se non ostacola).
                              Ultima modifica di i4mfa; 03-12-20, 20:04. Motivo: errore di ortografia
                              Marco, i4mfa w4mfa
                              https://www.qrz.com/db/I4MFA/

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