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Come posso fare la taratura PI GRECO

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  • Domanda Come posso fare la taratura PI GRECO

    Salve a tutti
    vengo subito al dunque,chiedendo a voi tutti un aiuto tecnico visto la "mia" poca conoscenza con le valvoe.
    Con l'aiuto di un MFJ259b e un DIP METER come posso ricavare i valori per INDUTTANZE DI ADATTAMENTO? Esempio per la frequenza 3.5Mhz
    Q di 9 ottengo
    C1= 399.66 pF
    C2= 1576.25 pF
    L = 6.09 µH

    Trasformatore stadio alimentazione HV 2450Vac 2.5KVA
    assorbimento singola valvola 0.9A

    Essendo in fase d'assemblaggio,come potete vedere dalle foto, vi chiedo in oltre quale sia la miglior sistemazione delle induttanze
    le foto raffigurano solo alcuni esempi,premetto che non so ancora se tutte le bobine possano servire.
    Grazie













  • #2
    Re: Come posso fare la taratura PI GRECO

    Originariamente inviato da IZ4GJM Visualizza il messaggio
    Salve a tutti
    vengo subito al dunque,chiedendo a voi tutti un aiuto tecnico visto la "mia" poca conoscenza con le valvoe.
    Con l'aiuto di un MFJ259b e un DIP METER come posso ricavare i valori per INDUTTANZE DI ADATTAMENTO? Esempio per la frequenza 3.5Mhz
    Q di 9 ottengo
    C1= 399.66 pF
    C2= 1576.25 pF
    L = 6.09 µH

    Trasformatore stadio alimentazione HV 2450Vac 2.5KVA
    assorbimento singola valvola 0.9A

    Essendo in fase d'assemblaggio,come potete vedere dalle foto, vi chiedo in oltre quale sia la miglior sistemazione delle induttanze
    le foto raffigurano solo alcuni esempi,premetto che non so ancora se tutte le bobine possano servire.
    Grazie
    chi mi può aiutare spiegandomi come cercare il punto di ogni presa per la banda corrispondente tipo accordatore pi-greco

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    • #3
      Re: Come posso fare la taratura PI GRECO

      Ciao, non mi e' chiaro cosa intendi per "induttanze di adattamento" ...

      Forse vuoi sapere il valore dell' induttanza del P-greco alle varie frequenze ?

      Ci sono svariati metodi per calcolarla, ma tieni presente che sono sempre approssimati, dato che ogni cablaggio e ogni tubo sono diversi l'uno dall'altro. Lo ARRL Handbook riporta i calcolo gia' fatti, per le impedenze piu' comuni.

      Quindi dopo aver trovato il valore calcolandolo, bsogna trovare il punto esatto a cui attaccarsi col commutatore o rele' HF.

      Ricordati che i lineari sono INGANNEVOLMENTE semplici, sembrano facili da costruire, ma hanno molti lati nascosti.

      Mi piace molto l'uso dei condensatori variabili sotto vuoto, che, tra l'altro, di solito hanno la C minima bassa abbastanza da realizzare un P-greco con una induttanza accettabile sui 30 MHz, cosa non sempre facile ad ottenersi.

      NON m piace la disposizione del P-greco, perche' porta ad avere fili lunghi, che a frequenze alte creano problemi.
      Attenzione anche ai ritorni di massa, sono critici.

      Bisogna sapere quali tubi stai pensando di usare, se in classe B griglia a massa oppure se in AB1 o AB2 con ingresso di griglia controllo, per fare il conto dell' impedenza di uscita di placca.
      Un conto approssimato ma abbastanza preciso si ha usando la formula : V anodo / (1,8 x I anodo) = R uscita sul P-greco.
      Per trovare le prese sulla bobina basta usare una R del valore calcolato ora e metterla in parallelo tra il condensatore di uscita e massa, con le valvole presenti ma non accese e senza HT inserita!!!
      Poi metti IN SERIE al bocchettone di uscita una R da 50 ohm ( 47-51 ohm )
      e fai un link di 2 spire connesso tra l'altro capo della R e massa. Col Grid-Dip cerchi la risonanza su ogni banda tenendo il condensatore di uscita tutto chiuso, il condensatore di placca approssimativamente al valore calcolato e ti sposti con la presa sulla bobina fino a trovare la risonanza.
      Se fai queste operazioni con precisione vedrai che la presa sulla bobina non la sposti piu', al massimo dovrai leggermente ritoccare il C vaiabile di placca.

      Altro punto critico sono le impedenze sulle placche , NON farle di rame argentato o stagnato, si rischiano autooscillazioni in VHF. Molto meglio sostituire la spira ad U che hai fatto, con una identica ma di FERRO, che ha una R piu' alta e che quindi abbassa il "Q" del circuito oscillante parassita fatto dalle capacita' placca-massa delle valvole e l'induttanza antioscillazioni.

      Situazione identica con l'impedenza di placca, va fatta in modo che le risonanze parassite siano ad almeno 32 MHz, non meno. Per controllare basta metterla in corto circuito e col Grid-Dip vedere se ci sono risonanze sotto i 32 MHz. Se ci sono, va rifatta ! Per l'impedenza, deve essere almeno di 10 volte superiore a quella di placca alla frequenza piu' bassa a cui viene usata ( es: 160 oppure 80 metri... )

      Se stai usando dei tetrodi di potenza ad anodo esterno come mi sembra, se sei in classe AB1 o AB2 attenzione alle oscillazioni parassite in VLF ( si', ho scritto proprio VLF ) perche' sono comuni, si evitano usando un C di valore molto alto tra G schermo e massa, con fili cortissimi.

      Spero che queste semplici istruzioni ti siano sufficienti, altrimenti richiedi, ci sono anche altri in grado di risponderti magari in modo piu' chiaro del mio.

      73, I5SPO Piero.

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      • #4
        Re: Come posso fare la taratura PI GRECO

        Grazie,I5SPO seguirò i tuoi consigli

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